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Attualità 2 min di lettura36 min fa

Bari, minacce e alcol sul corpo: arrestato per aver tentato di bruciare l’ex moglie

L’aggressione è avvenuta in un albergo dove la donna viveva e lavorava: decisivo l’intervento della sorella, mentre le telecamere hanno ripreso la scena.

Una mattina di minacce culminata in un’aggressione con l’alcol versato sul volto e sul corpo dell’ex moglie. È quanto sarebbe accaduto il 9 ottobre a Bari, dove un uomo di 44 anni avrebbe raggiunto la donna, sua coetanea, nell’albergo in cui abitava e lavorava per darle fuoco. La vittima, madre dei suoi due figli ancora piccoli, non ha riportato ferite gravi grazie all’intervento della sorella.

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Le minacce prima dell’aggressione

Poco prima di presentarsi sul luogo di lavoro, l’uomo avrebbe inviato alla ex moglie diversi messaggi intimidatori. In uno di questi, secondo gli investigatori, scriveva: «Facciamo una scommessa, giacché vuoi giocare, o la benzina a te o la benzina a tua madre».

In un altro messaggio il tono sarebbe stato ancora più esplicito: «Tu muori prima di me oggi, vengo là e ti sbrano, ti uccido». Le comunicazioni inviate nella stessa mattinata sono state acquisite nell’inchiesta e vengono valutate insieme agli altri elementi raccolti dalla Polizia.

Arrivato nell’albergo, l’uomo avrebbe cosparso di alcol il viso e il corpo della donna, cercando poi di appiccare il fuoco. Durante il tentativo, mentre provava ad alimentare le fiamme sul pavimento, l’accendino gli sarebbe caduto di mano. Ne sarebbe nata una breve colluttazione.


La sorella evita conseguenze peggiori

Secondo la ricostruzione investigativa, la donna, provata dalle vessazioni che avrebbe subito nel tempo, avrebbe raccolto l’accendino da terra nel corso della colluttazione. La situazione è stata interrotta dall’arrivo della sorella, che ha messo la testa e il busto della vittima sotto un rubinetto, riuscendo così a spegnere le fiamme e a scongiurare conseguenze potenzialmente letali.

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L’aggressione si inserirebbe in una storia di maltrattamenti familiari iniziata nel 2010 e proseguita anche dopo la separazione. Gli episodi contestati comprenderebbero violenze fisiche e psicologiche, alcune delle quali sarebbero avvenute davanti ai due figli minori.


Indagini e arresto in carcere

Nel 2025 la donna aveva denunciato l’ex marito, già conosciuto dalle forze dell’ordine per precedenti legati a reati contro la persona e contro il patrimonio. Oltre alle testimonianze, gli investigatori della squadra mobile hanno acquisito i filmati delle telecamere presenti nell’albergo, che avrebbero documentato l’intera sequenza dell’aggressione.

Su richiesta della Procura, il giudice per le indagini preliminari ha disposto la custodia cautelare in carcere. Il provvedimento è stato eseguito il 16 ottobre dagli agenti della Polizia di Stato, che hanno rintracciato l’indagato nella sua abitazione. Le accuse contestate sono tentato femminicidio e maltrattamenti in famiglia.

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