Bab al-Mandab, la svolta rivendicata che riaccende la guerra in Yemen
Il governo di Sana'a annuncia conquiste strategiche e una nuova avanzata contro gli Houthi, ma il movimento armato respinge la versione e i dati restano non verificati.
Il controllo di Bab al-Mandab è diventato il simbolo della nuova offensiva yemenita. Il ministro dell'Informazione Moammar al-Eryani ha definito le operazioni «una nuova fase nella battaglia per il ripristino dello Stato», con l'obiettivo dichiarato di liberare il territorio dalla presenza degli Houthi sostenuti dall'Iran.
La posta in gioco supera il quadro del conflitto interno: lo stretto unisce il Mar Rosso al Golfo di Aden e rappresenta uno snodo essenziale per il traffico marittimo internazionale. In un messaggio diffuso dalle autorità, al-Eryani ha sostenuto che la riconquista di isole e posizioni strategiche nell'area dovrebbe rafforzare la sicurezza della navigazione e degli scambi commerciali.
Sana'a resta l'obiettivo più ambizioso
L'operazione, denominata «Alba dello Yemen», non si limita alla fascia costiera occidentale. Le forze fedeli al governo affermano di aver aperto più direttrici per riprendere il controllo delle zone amministrate dagli Houthi, compresa Sana'a, nelle mani del movimento dal 2014.
Il portavoce militare Majed Abdullah al-Nuzayli ha parlato di un'offensiva sviluppata contemporaneamente in diversi settori. Gli scontri proseguono nella provincia di Taiz e in altre aree del Paese, mentre l'obiettivo politico dichiarato è riportare l'autorità statale «su ogni centimetro di territorio dello Yemen».
Le conquiste annunciate sullo stretto
Secondo le autorità militari yemenite, le Brigate dei Giganti e le forze dello Scudo della Nazione avrebbero preso il distretto di Dhubab e alcune postazioni vicine a Bab al-Mandab. Nella stessa operazione, le unità governative dichiarano di aver occupato l'aeroporto locale e tagliato il collegamento stradale con Mokha.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
La spinta verso nord lungo la costa occidentale, sempre secondo la ricostruzione del governo, avrebbe inoltre isolato gruppi Houthi nell'area dello stretto e sull'isola di Mayun. Il movimento avversario nega però che le forze governative siano entrate a Dhubab o abbiano assunto il controllo di Bab al-Mandab; per questo, l'esito dei combattimenti non può essere considerato accertato in modo indipendente.
Numeri pesanti, verifiche impossibili
L'annuncio militare si inserisce nella campagna ordinata da Rashad al-Alimi, presidente del Consiglio di leadership presidenziale yemenita, per recuperare le aree controllate dagli Houthi e ristabilire le istituzioni statali. Le forze governative, sostenute dall'Arabia Saudita, presentano l'azione come una fase più ampia della guerra per la riconquista del Paese.
Al-Nuzayli ha riferito di 1.122 operazioni condotte contro obiettivi Houthi nelle province di Saada, al-Jawf e Taiz, oltre che lungo la costa occidentale. Nel bilancio diffuso dal portavoce figurano anche 1.747 combattenti Houthi «neutralizzati» e 364 veicoli, mezzi o unità logistiche distrutti o resi inutilizzabili. Anche queste cifre, tuttavia, non hanno ricevuto conferme indipendenti.
Continua a leggere
Subito Motori cambia volto: oltre 500mila auto e filtri mai visti
La piattaforma rinnova la sezione dedicata alle automobili con strumenti più precisi per comprare e vendere, dalla targa al prezzo consigliato
Subito rilancia sull’auto: oltre 500mila annunci e una novità chiave
Nasce Subito Motori, lo spazio dedicato alle vetture con filtri più precisi, strumenti basati sull’intelligenza artificiale e servizi pensati anche per i concessionari.
Digger crolla al botteghino: Cruise non basta, è già un caso
Il kolossal di Alejandro Gonzalez Inarritu, costato quasi 180 milioni di dollari, ha raccolto incassi minimi ed è stato accolto freddamente da pubblico e critica.
Studenti in piazza in Francia: 10 miliardi o la protesta continua
Dopo gli scontri del fine settimana ripartono i cortei: il movimento chiede che l’istruzione diventi una priorità nazionale.