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Attualità 2 min di lettura13 ore fa

Auto, Ue apre a biocarburanti e carburanti sintetici

La commissione Ambiente ha approvato il testo con 48 voti: possibili modifiche agli obiettivi sulle emissioni dal 2035

La commissione Ambiente del Parlamento europeo ha approvato la revisione delle regole sulle emissioni delle automobili, aprendo all'impiego di biocarburanti e carburanti sintetici dopo il 2035.

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Il giudizio del relatore

Per Massimiliano Salini, eurodeputato del Partito Popolare Europeo e relatore del provvedimento, l'intesa «segna un punto di svolta per l'industria automobilistica europea, salvaguardando la neutralità tecnologica e l'intera filiera produttiva». La dichiarazione è arrivata dopo l'accordo raggiunto dalla maggioranza composta da Ppe, Socialisti e Democratici e Renew.

Salini ha inoltre sostenuto che il compromesso possa sostenere la componentistica e mantenere elevati requisiti ambientali, cercando un equilibrio tra riduzione delle emissioni e tutela dell'industria automobilistica europea.


Le nuove auto elettriche europee

Il testo prevede una categoria specifica per le piccole vetture elettriche fabbricate nell'Unione europea. I modelli lunghi al massimo 4,2 metri peserebbero 1,4 volte nel calcolo medio delle emissioni delle flotte, mentre alle auto elettriche con consumi particolarmente ridotti verrebbe assegnato un valore di 1,2.

Le maggiorazioni potrebbero aumentare ancora per le vetture acquistate attraverso programmi di leasing sociale. Gli incentivi, invece, sarebbero riservati ai veicoli «prodotti nell'Unione europea», sulla base di criteri che dovranno essere fissati dall'Industrial Accelerator Act.

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Il voto e il percorso europeo

La posizione della commissione è passata con 48 voti favorevoli, 30 contrari e 2 astensioni. Non si tratta ancora dell'approvazione definitiva: i diversi passaggi istituzionali potrebbero terminare entro la metà del 2027.

La proposta modifica l'obiettivo di riduzione delle emissioni per la flotta automobilistica. Il taglio complessivo scenderebbe dal 100% all'87,5%; considerando il contributo dell'acciaio a basse emissioni prodotto nell'Ue, il valore arriverebbe al 95%, con il 7,5% coperto da questo materiale.


Biocarburanti e carburanti sintetici

La quota rimanente del 5% non sarebbe soggetta a condizioni specifiche. In questo modo resterebbe possibile immatricolare anche automobili con motore a combustione senza un obbligo diretto di compensazione.

Il testo considera inoltre i veicoli alimentati soltanto da combustibili ammessi, equiparandoli alle auto elettriche pure. Tra le ipotesi figurano biocarburanti capaci di ridurre del 65% le emissioni di gas serra fino al 2032; dal 2033 i requisiti diventerebbero più severi. Nello stesso anno i carburanti sintetici ottenuti da idrogeno verde e anidride carbonica potrebbero essere trattati come combustibili a emissioni zero, senza differenze tra quelli realizzati in Europa e quelli importati.

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