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Attualità 1 min di letturaAggiornato 1 ora fa

Australia, cuoco italiano licenziato dopo tre rifiuti all’ananas

La commissione del lavoro ha respinto il ricorso: il dipendente aveva rifiutato per tre volte l’aggiunta del frutto.

Aggiornamento delle 15:31

Il licenziamento ha interrotto la procedura con cui Davide Tamburella cercava di ottenere il visto 186 per la residenza permanente in Australia. L’iter, avviato più di tre anni fa, dovrà essere ripresentato.

Davide Tamburella è stato licenziato da un ristorante del Queensland, in Australia, dopo aver rifiutato di mettere l’ananas sulla pizza.

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Il nuovo lavoro dopo il licenziamento

Oggi il cuoco italiano lavora in un altro ristorante italiano. Nel menu del locale, ha riferito, non compare l’ananas.

Il precedente esercizio ha cessato l’attività a luglio, quando è terminato il contratto di locazione. La chiusura del ristorante è quindi arrivata dopo il provvedimento contestato da Tamburella.


Il ricorso respinto dalla commissione

Il lavoratore aveva impugnato il licenziamento richiamando il Fair Work Act. A suo parere, la decisione del datore era stata influenzata anche da un incidente avvenuto sul posto di lavoro: dopo aver urtato un corrimano metallico, si era fratturato in due punti la mano destra.

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La commissaria Jennifer Hunt ha però rilevato che il ricorso era stato presentato oltre i termini. Non sono state inoltre riconosciute le condizioni necessarie per parlare di «circostanze eccezionali». La Fair Work Commission ha così respinto l’istanza.


Il rifiuto dell’ananas sulla pizza

Tamburella aveva già detto no all’ordine in due occasioni. Al terzo rifiuto avrebbe invitato il proprietario a «verificare quanto sia importante, per gli italiani, non mettere l’ananas sulla pizza».

Il cuoco aveva definito l’aggiunta del frutto «un insulto alla sua cultura». La controversia è nata proprio dalla sua opposizione a preparare la pizza secondo quella richiesta.

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