Atacama, il deserto cambia volto: fiori con due mesi d’anticipo
Le piogge eccezionali associate al Super El Niño hanno trasformato il nord del Cile, dando vita a una fioritura ritenuta la più vasta degli ultimi trent’anni.
Oltre 180 millimetri di pioggia sono caduti in alcune aree del nord del Cile, dove nello stesso periodo dell’anno il valore abituale è di circa due millimetri. L’anomalia ha fatto scattare una trasformazione rara nel deserto di Atacama: la comparsa anticipata di un’estesa distesa di fiori.
Piogge fuori da ogni media
Le precipitazioni, legate all’attuale episodio di «Super El Niño», hanno raggiunto livelli eccezionali in diverse stazioni meteorologiche. Il confronto con la media storica rende evidente la portata dell’evento: in alcune località è caduta una quantità d’acqua decine di volte superiore a quella normalmente registrata.
La risposta del territorio è stata rapida. Le osservazioni sul posto e le immagini raccolte dai satelliti mostrano già dall’inizio di settembre ampie zone ricoperte da infiorescenze, a circa 800 chilometri a nord di Santiago.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
La fioritura arriva in anticipo
Il fenomeno conosciuto come «desierto florido» si presenta normalmente verso la fine di ottobre. Quest’anno, invece, il risveglio vegetale è cominciato quasi due mesi prima, modificando in modo evidente l’aspetto di una delle aree più aride del pianeta.
I colori prevalenti sono il rosa, il viola e il bianco. Secondo la stampa scientifica e quella locale cilena, l’estensione raggiunta dalla fioritura potrebbe rappresentare il risultato più imponente osservato negli ultimi trent’anni, dopo un periodo di precipitazioni senza precedenti.
Continua a leggere
Pentagono, il mistero dei rottami dell’11 settembre non regge alle prove
Le immagini e i documenti tecnici mostrano che il Boeing 757 del volo AA77 lasciò frammenti dentro e fuori l’edificio, anche se l’impatto ne distrusse gran parte.
11 settembre, il video smentisce se stesso: cosa non torna nel reel
Il filmato rilancia vecchie tesi sul passaporto, sulle telecamere e sui mancati allarmi, ma confonde i dirottatori e omette elementi decisivi.
Trump e l’IA: la sicurezza passa dall’autoregolamentazione
Dopo l’incontro alla Casa Bianca, i leader tecnologici statunitensi si impegnano a introdurre garanzie per contenere i rischi dei nuovi modelli
Haiti, proroga fino al 2027: la missione ha meno di un terzo degli uomini
Il Consiglio di sicurezza prolunga l’intervento internazionale mentre il Paese si avvicina alle prime elezioni in dieci anni e le bande continuano a colpire.