Ascia in cabina e 174 passeggeri: il caso FlyDubai
Gli investigatori emiratini sospettano che il comandante volesse provocare lo schianto dell’aereo dopo aver aggredito il copilota.
A bordo c’erano 174 passeggeri e, secondo la ricostruzione degli inquirenti degli Emirati Arabi Uniti, il volo FlyDubai sarebbe stato al centro di un tentativo di attentato. Il comandante, di nazionalità omanita, avrebbe colpito il copilota utilizzando l’ascia d’emergenza presente sull’aereo.
Il gesto che ha fatto scattare l’allarme
L’aggressione avrebbe coinvolto direttamente i due membri dell’equipaggio di cabina di pilotaggio. Il copilota è rimasto ferito dopo essere stato colpito con lo strumento previsto per le emergenze a bordo.
Le informazioni disponibili non riportano ulteriori dettagli sulle condizioni del copilota né sulle modalità con cui la situazione sarebbe stata contenuta. Resta però centrale il ruolo attribuito al comandante nella ricostruzione dell’accaduto.
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L’ipotesi degli investigatori
Per gli inquirenti emiratini, l’obiettivo dell’uomo non sarebbe stato soltanto aggredire il collega. L’ipotesi è che intendesse trasformare l’episodio in un atto terroristico, portando l’aereo a schiantarsi con le 174 persone a bordo.
Si tratta, allo stato delle informazioni disponibili, della ricostruzione formulata dagli investigatori sul fallito attentato. Il caso riguarda quindi sia l’aggressione avvenuta in cabina sia il presunto progetto di provocare deliberatamente la caduta dell’aereo.
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