Arte contro la guerra: da Milano il ponte tra Italia e Ucraina
A Palazzo delle Stelline il progetto Art Wins the War ha riunito artisti, scuole, università e istituzioni per dare spazio alla cultura ucraina e rafforzare la cooperazione europea.
«L’arte è un linguaggio universale che non ha bisogno di traduzione. Ci aiuta a costruire ponti culturali, unire le comunità e creare collaborazioni internazionali durature», ha affermato Valentyna Bilan, curatrice d’arte britannica, giornalista e diplomatica culturale, durante la presentazione milanese di Art Wins the War. Insieme agli organizzatori, Bilan ha illustrato il lavoro di sei artisti residenti in Ucraina, Regno Unito e Canada: Alyona Kushnirenko, Yuliia Heneralova, Alina Burkovska, Stanislav Topolskyi, David Sharashidze e Iryna Kuts.
Anche la moda ha avuto un ruolo centrale nell’incontro. Olga Nikitenko, attiva a Kharkiv, e Oksana Unytska, fondatrice del marchio Gorsset e oggi residente nei Paesi Bassi, hanno presentato le proprie collezioni. Nikitenko ha spiegato che, pur non potendo arrestare il conflitto, l’arte aiuta a proteggere l’umanità delle persone e consente di mettere in relazione design, arti visive e poesia. Unytska ha invece indicato nella moda uno strumento per custodire l’identità ucraina e far conoscere il Paese attraverso un codice condivisibile a livello globale.
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La moda diventa un messaggio europeo
Il programma dedicato a creatività e abbigliamento è stato organizzato durante la settimana della moda di Milano. Mostre, sfilate, letture poetiche, performance e opere digitali hanno composto un percorso nel quale la moda è stata affiancata alle arti come forma di comunicazione rivolta anche alle istituzioni europee.
Il progetto ha coinvolto inoltre i comuni di Pieve Emanuele e Buccinasco, dove si sono svolte attività con esposizioni, video, poesia, spettacoli e presentazioni di designer ucraini. La rete costruita attorno all’iniziativa comprende artisti, scuole, atenei, amministrazioni locali, organizzazioni civiche e rappresentanze ucraine presenti all’estero.
Scuole e università lavorano insieme
Tra i momenti più significativi dell’appuntamento c’è stata la proiezione del documentario Occhi dell’Umanità. Il film è stato realizzato dagli studenti dell’Università Nazionale di Kharkiv “V. N. Karazin”, con la curatela di Iryna Fedorenko, insieme agli allievi del Liceo Artistico di Brera coordinati dalla professoressa Stefania Donno.
È in corso anche un progetto comune tra alcuni licei italiani e un istituto di Lviv, con l’obiettivo di pubblicare un libro realizzato dagli studenti e dai docenti dei due Paesi. Un altro canale di collaborazione riguarda gli istituti universitari di Zaporizhzhya. Oksana Hodan, vice preside del Fashion College Lviv e ideatrice del concorso internazionale Fashion Battle, ha illustrato il sostegno offerto ai giovani designer e agli studenti, chiamati a sviluppare e mostrare i propri lavori davanti a un pubblico internazionale.
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Un progetto nato a Lviv
Art Wins the War è nato a Lviv nel 2023 e da allora si è ampliato fino a diventare una piattaforma internazionale. Il programma riunisce arte contemporanea, moda, poesia, cinema, strumenti digitali e formazione, con opere firmate da quasi ottanta artisti di diversi Paesi.
Natalia Siasina, fondatrice delle organizzazioni VitaUkr e VITAWORLD, ha riassunto il significato dell’iniziativa con queste parole: «Quando persone, organizzazioni e realtà culturali diverse si uniscono, creiamo uno spazio senza guerra, uno spazio di vera pace». L’obiettivo è portare in Europa le voci ucraine e affidare alla cultura il compito di favorire il confronto, preservare la memoria e contribuire alla costruzione della pace.
L’incontro a Palazzo delle Stelline
La tappa conclusiva si è svolta a Milano, nella sede dell’Ufficio del Parlamento europeo a Palazzo delle Stelline. All’appuntamento hanno preso parte Maurizio Molinari, direttore dell’Ufficio del Parlamento europeo a Milano, rappresentanti di comuni italiani, realtà culturali, licei artistici e università.
Collegati a distanza erano presenti anche studenti, insegnanti e partner ucraini, con contributi provenienti dalle istituzioni educative di Lviv, Odesa, Kharkiv e Zaporizhzhya. Molinari ha evidenziato il valore delle iniziative culturali e formative nel consolidare il rapporto tra istituzioni europee, nuove generazioni e società civile. Tra gli artisti intervenuti figuravano Doriam Battaglia, Alfredo Mazzotta e Ivanna Kitliaruk, insieme ad altri protagonisti del progetto.
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