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Attualità 1 min di lettura35 min fa

Argentina, la nuova sforbiciata di Milei: in bilico 20mila posti

Buenos Aires propone incentivi all’uscita per i dipendenti pubblici, dopo una riduzione di 77.515 impieghi dall’inizio della presidenza Milei

Una nuova riduzione dell’organico pubblico potrebbe coinvolgere circa 20mila lavoratori in Argentina. Il governo di Javier Milei ha infatti varato un programma di incentivi alle dimissioni volontarie, mentre la contrazione delle entrate fiscali rafforza la pressione sulla spesa statale.

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Uscite incentivate, ecco le somme

Il provvedimento è stato inserito in un decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. La misura si rivolge ai dipendenti dell’amministrazione nazionale che scelgono di lasciare il posto, con condizioni economiche differenti a seconda dell’età e della posizione contributiva.

Chi non ha ancora raggiunto i requisiti per la pensione o non dispone dei versamenti minimi potrà ricevere un’indennità in un’unica soluzione oppure 36 mensilità calcolate sul 60% dello stipendio. Per chi, invece, è già in età pensionabile, il trattamento previsto equivale a una mensilità per ogni anno di contribuzione.


Il conto dei tagli già realizzati

L’iniziativa è stata presentata da Federico Sturzenegger, ministro della Deregulation. In un messaggio pubblicato sui social, ha sostenuto che l’esecutivo “continua a cercare modi per ridurre la spesa pubblica per continuare ad abbassare le tasse”.

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Dall’insediamento di Milei, nel dicembre 2023, gli uffici dell’amministrazione pubblica nazionale hanno perso 77.515 posti di lavoro, secondo le cifre diffuse dallo stesso ministero. Il nuovo piano si inserisce quindi in una strategia di ridimensionamento già avviata e destinata a proseguire.


Entrate fiscali in forte calo

La spinta a intervenire ancora sul bilancio è legata anche alla diminuzione del gettito registrata nel 2026. Tra i fattori indicati figurano le esenzioni concesse a comparti considerati dinamici, come energia e miniere.

A pesare sui conti contribuiscono inoltre il rallentamento dell’attività negli altri settori e la flessione dei consumi. In questo quadro, Buenos Aires punta a contenere ulteriormente i costi dell’apparato pubblico attraverso nuove uscite volontarie.

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