Arabia Saudita, il personale Usa deve partire: cosa c’è dietro
Una fonte diplomatica collega l’ordine alla possibile ripresa delle ostilità e a nuovi attacchi dei ribelli yemeniti filo-iraniani
Il timore di una nuova escalation nella regione ha portato gli Stati Uniti a chiedere l’allontanamento di dipendenti e familiari presenti in Arabia Saudita. Tra gli scenari considerati figurano possibili iniziative militari degli Houthi, movimento yemenita vicino all’Iran.
GioiaPura
-15% su tutto da GioiaPura
Resta alta la minaccia Houthi
La decisione sarebbe maturata alla luce del rischio che le ostilità possano riaccendersi nell’area. A riferirlo è una fonte diplomatica, che non ha fornito ulteriori dettagli sulle tempistiche o sulle modalità dell’uscita dal Paese.
Gli eventuali attacchi verrebbero ricondotti ai ribelli Houthi dello Yemen, descritti come filo-iraniani. Il riferimento riguarda dunque una possibile evoluzione della situazione regionale, non l’annuncio di un’azione già avvenuta.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
L’ordine dell’ambasciata americana
In questo contesto, l’ambasciata degli Stati Uniti in Arabia Saudita ha disposto la partenza del personale americano e dei loro familiari. La misura interessa quindi sia i dipendenti della rappresentanza sia i parenti al seguito.
L’indicazione arriva mentre resta incerto se la ripresa delle ostilità si concretizzerà. Per ora, l’unico elemento reso noto è il provvedimento adottato dalla sede diplomatica statunitense sulla base dei timori legati alla sicurezza.
Continua a leggere
Argentina, l’economia resta al palo: l’estrattivo non basta
Ad agosto il prodotto interno lordo arretra dell’1,7% annuo e la ripresa mensile si ferma allo 0,1%, mentre aumentano i timori di recessione tecnica.
Leone XIV, la notizia attesa dopo l’intervento: nessuna cura aggiuntiva
Gli esami sul tessuto rimosso hanno escluso la necessità di altri trattamenti e il Papa è tornato tra i fedeli appena otto giorni dopo l’operazione.
Ucraina, il doppio fronte: morti a Kharkiv mentre Witkoff cerca Putin
L’inviato statunitense dovrebbe vedere il presidente russo a San Pietroburgo dopo i colloqui di Oslo, mentre nuovi attacchi colpiscono la regione di Kharkiv.
Trump sta con Witkoff: il caso Putin riaccende le polemiche
Il presidente degli Stati Uniti giustifica le parole dell’inviato speciale dopo la liberazione di Stephen Hubbard, detenuto in Russia.