Arabia saudita, gli aerei italiani sorvegliano l’oleodotto nel mirino degli Houthi
I mezzi italiani impegnati nel controllo aereo del Regno sono stati spostati in un sito più protetto dopo la perdita di un Eurofighter; il Gulfstream Caew ha ripreso a pattugliare gli impianti energetici lunedì.
La missione italiana in Arabia saudita ha subito una svolta operativa dopo la distruzione di un Eurofighter: i velivoli sono stati ricollocati in una base ritenuta più sicura, mentre il Gulfstream Caew è tornato in attività lunedì per monitorare le infrastrutture energetiche del Regno.
Il trasferimento dopo la perdita dell’Eurofighter
La scelta di cambiare posizione è arrivata in seguito all’episodio che ha portato alla distruzione del caccia italiano. Da quel momento, i mezzi impiegati nella sorveglianza sono stati spostati lontano dalla prima sistemazione, con l’obiettivo di ridurre i rischi.
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Caew di nuovo sugli impianti energetici
Tra gli asset rimessi in servizio c’è il radar volante Gulfstream Caew, che lunedì ha ripreso a operare sulle strutture energetiche saudite. Il velivolo continua così a svolgere il compito di controllo aereo in un’area esposta alle minacce degli Houthi.
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