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Attualità 1 min di lettura10 ore fa

Anziani nel mirino: da Napoli partivano squadre per i colpi al Nord

L’indagine ha ricostruito il ruolo di capi, telefonisti e giovani incaricati delle incursioni, spesso travestiti da agenti per colpire persone anziane.

Una rete organizzata con base a Napoli avrebbe coordinato diversi gruppi diretti verso le città del Nord, dove gli anziani venivano presi di mira attraverso raggiri e incursioni. L’inchiesta ha individuato una struttura con compiti distinti e giovani pronti a spostarsi per mettere a segno più colpi.

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Una rete con ruoli distinti

Secondo quanto ricostruito, all’interno dei gruppi c’erano figure incaricate di dirigere le attività, altre dedicate alle telefonate e giovani impiegati nelle fasi operative. La divisione dei compiti consentiva di organizzare le trasferte e coordinare le azioni nelle località individuate.

La regia sarebbe rimasta concentrata nell’area napoletana, mentre gli esecutori raggiungevano le città del Settentrione. Il meccanismo univa quindi il coordinamento a distanza con la presenza sul posto dei rapinatori.

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I finti agenti tra le vittime

Per avvicinare gli anziani, alcuni giovani si presentavano travestiti da agenti. L’obiettivo era conquistare la fiducia delle vittime e creare le condizioni per portare a termine il colpo.

Il linguaggio usato dagli stessi protagonisti restituisce il ritmo delle trasferte. In una conversazione, uno di loro affermava: «Oggi sono kamikaze, ti faccio 3 colpi».

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