Antonelli vede il Mondiale: ad Austin serve una combinazione
Il pilota Mercedes può chiudere i conti negli Stati Uniti con una vittoria e risultati sfavorevoli per Russell e Hamilton.
Kimi Antonelli ha già il primo appuntamento utile per conquistare il titolo mondiale di Formula 1. Ad Austin, nella serata italiana di domenica 25 ottobre, il pilota Mercedes può diventare campione con cinque gare ancora da disputare: gli servirà vincere e dovrà contare su un piazzamento molto arretrato di George Russell, oltre che su una gara non brillante di Lewis Hamilton.
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Il margine lascia aperta la sfida
Prima del Gran Premio degli Stati Uniti, Antonelli guida la classifica con 340 punti. Russell lo segue a quota 238, con un distacco di 102 punti; più indietro ci sono Hamilton a 229, Max Verstappen a 221 e Charles Leclerc a 215.
Compreso l’appuntamento texano, il calendario mette ancora in palio 150 punti. Dopo Austin ne resteranno 125, motivo per cui il leader dovrà uscire dalla gara con almeno quel vantaggio sul diretto inseguitore per festeggiare subito. Non sarà necessario arrivare a 126: in caso di parità con Russell, Antonelli sarebbe comunque avanti grazie al numero di vittorie ottenute nella stagione, un dato che il compagno non potrebbe più pareggiare nemmeno vincendo tutti i restanti appuntamenti.
La combinazione decisiva in Texas
Il successo di Antonelli è il requisito irrinunciabile. Con i 25 punti della vittoria, l’italiano salirebbe a 365; Russell dovrebbe chiudere almeno nono, mentre Hamilton non potrebbe andare oltre il quinto posto. Tutti e tre gli elementi devono verificarsi nello stesso Gran Premio.
Con Russell nono, il pilota Mercedes arriverebbe a 240 punti, esattamente 125 in meno del compagno: potrebbe ancora raggiungerlo, ma perderebbe il titolo per il criterio delle vittorie. Hamilton quinto salirebbe invece a 239, restando a 126 lunghezze. Per Verstappen e Leclerc non ci sarebbero vincoli aggiuntivi: anche con un secondo posto, si fermerebbero rispettivamente a 239 e 233 punti, quindi ancora distanti dal leader.
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Il secondo posto di Antonelli, invece, non basterebbe in nessuno scenario. Anche con Russell fuori dalla zona punti, il vantaggio del pilota italiano arriverebbe soltanto a 120 punti, cinque in meno della soglia necessaria per chiudere il campionato.
In Messico il traguardo è più vicino
L’occasione ancora più favorevole potrebbe presentarsi una settimana dopo, al Gran Premio del Messico. Al termine di quella gara resterebbero soltanto quattro prove, con un massimo di 100 punti disponibili: per diventare campione, Antonelli dovrebbe semplicemente conservare quasi interamente il margine attuale nel bilancio dei due appuntamenti.
Tra Stati Uniti e Messico, il leader potrebbe perdere al massimo 2 punti nei confronti di Russell, 11 rispetto a Hamilton, 19 contro Verstappen e 25 su Leclerc. Il vantaggio accumulato è infatti già superiore al bottino che rimarrebbe dopo la trasferta messicana.
Se anche il titolo non arrivasse in Texas o in Messico, il successivo punto utile sarebbe il Gran Premio del Brasile, gara legata al mito di Ayrton Senna. La situazione potrebbe cambiare qualora il calendario fosse modificato per motivi geopolitici, con l’eventuale cancellazione delle gare in Qatar e Arabia Saudita e il recupero di un solo appuntamento a Imola: in quel caso, per Antonelli il traguardo sarebbe ancora più vicino.
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