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Attualità 2 min di lettura51 min fa

Andrea Pucci difende la sua comicità: «Prendo in giro tutti»

Dopo la rinuncia a Sanremo, il comico ha riempito l’Unipol Dome Arena e spiegato le sue posizioni politiche

Andrea Pucci ha riempito l’Unipol Dome Arena di Santa Giulia con lo spettacolo «Dove eravamo rimasti…?». Dal palco, il comico ha ribadito di voler raccontare soprattutto la vita quotidiana, senza trasformare i suoi spettacoli in interventi politici.

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Lo spettacolo a Santa Giulia

«Nei miei spettacoli racconto la vita di tutti i giorni, di quello che accade a tutti noi», ha detto Pucci, spiegando di occuparsi principalmente di comicità. La sua carriera, ha ricordato, dura da 35 anni e i risultati ottenuti rappresentano per lui la conferma del percorso seguito.

Andrea Baccan, conosciuto dal pubblico come Pucci, ha aggiunto che le opinioni della politica non sono al centro del suo lavoro. «Il mio mestiere è far ridere. Lo faccio da 35 anni e visti i risultati…», ha dichiarato commentando la propria attività artistica.


Le polemiche su Sanremo

Nei mesi precedenti Pucci aveva rinunciato alla co-conduzione del Festival di Sanremo guidato da Carlo Conti. Il passo indietro era arrivato dopo le polemiche legate alla sua vicinanza alla destra e dopo la denuncia di insulti e minacce rivolti a lui e alla sua famiglia.

La mancata partecipazione alla kermesse non gli ha impedito di continuare a esibirsi nei teatri, nelle piazze e durante convention private. Il comico ha inoltre respinto l’idea di vivere il ritorno sul palco come una rivincita, sostenendo di conoscere il proprio valore.

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Le idee politiche e le battute

Pucci ha ammesso di non essere di sinistra e di non aver mai nascosto le proprie convinzioni. A suo giudizio, però, l’orientamento politico personale non dovrebbe determinare il modo in cui viene valutata la sua comicità.

«Il mio “peccato originale” per molti è quello di non essere di sinistra», ha osservato. Ha quindi rivendicato la libertà di prendere di mira esponenti di aree diverse: «Io ho le mie idee, ma quando salgo sul palco prendo in giro tutti».

Secondo il comico, esisterebbe una disparità nella reazione alle battute politiche. «Se un comico di sinistra fa una battuta anche volgare, pesante su Giorgia Meloni, tutti ridono e la cosa finisce lì. Se un comico la pensa diversamente e fa battute su leader di sinistra arrivano insulti e querele», ha affermato.

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