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Attualità 1 min di lettura35 min fa

Amazzonia, il voto di São Félix do Xingu riapre la sfida tra pascoli e alberi

Nel Comune brasiliano con più bovini del Paese, il risultato elettorale mostra quanto sia decisivo il confronto sul futuro della foresta tropicale

A São Félix do Xingu, nel Pará, la campagna presidenziale brasiliana assume un significato che va oltre il risultato delle urne. Qui la presenza dell’allevamento è enorme e il rapporto tra bestiame e popolazione fotografa il peso degli interessi legati alla conquista di nuovi terreni.

Il 4 ottobre, al primo turno delle elezioni presidenziali, Flávio Bolsonaro ha ottenuto il 72,3% dei voti nel Comune, mentre Lula si è fermato al 23,5%. Numeri che rendono evidente la distanza tra le due aree politiche e riportano al centro il tema della gestione dell’Amazzonia.

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Un territorio dominato dagli allevamenti

São Félix do Xingu conta 2,7 milioni di bovini a fronte di 65 mila abitanti. In pratica, nel Comune ci sono circa 40 capi di bestiame per ogni persona: un dato che ne fa il centro brasiliano con la maggiore consistenza bovina.

Questa sproporzione aiuta a comprendere perché la contrapposizione tra più pascoli e tutela degli alberi sia così presente nel dibattito locale. La terra è il punto di incontro, e di conflitto, tra l’espansione delle attività agricole e immobiliari e la conservazione della più grande foresta tropicale del pianeta.

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Il voto misura la pressione sulla foresta

Il successo di Flávio Bolsonaro in questa area segnala il forte radicamento di una posizione favorevole a un maggiore sfruttamento dei terreni. Il confronto con il risultato di Lula — 72,3% contro 23,5% — restituisce la fotografia politica di un territorio dove l’economia dei pascoli pesa in modo determinante.

In vista del ballottaggio, la posta in gioco non riguarda soltanto la scelta del prossimo presidente. Il voto tocca anche il futuro dell’Amazzonia, mentre restano sullo sfondo le pressioni delle lobby agricole e immobiliari e la richiesta di destinare più spazio ai pascoli a scapito della copertura forestale.

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