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Attualità 2 min di lettura57 min fa

Amanda Lear e le voci su Brigitte Macron: «Lascia fare»

La cantante racconta come le indiscrezioni sul suo conto abbiano inciso sulla carriera e invita la moglie del presidente francese a non alimentare le accuse sulla sua identità.

Amanda Lear ha trasformato in passato le chiacchiere sulla propria identità in una sorta di alleato professionale. Ha raccontato che i giornali le attribuivano ogni genere di storia, compresa quella secondo cui fosse un uomo o fosse incinta, con nuove invenzioni che comparivano di settimana in settimana.

A suo dire, quelle dicerie non le hanno mai procurato particolare disagio. Al contrario, hanno contribuito a mantenere alta l'attenzione sul suo personaggio e, secondo Lear, anche il successo ottenuto negli anni deve in parte a quelle leggende.

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Le voci diventate promozione

Nel corso dell'ultima puntata di Verissimo, Lear ha spiegato che il clamore intorno alla sua figura finì per sostenere la sua attività nel mondo dello spettacolo. La cantante, attrice, ex modella e conduttrice ha osservato che quelle storie aiutarono a non farla dimenticare dopo la pubblicazione di una canzone.

La stessa esposizione mediatica, però, non viene interpretata nello stesso modo da Brigitte Macron. Secondo Lear, la moglie del presidente francese soffrirebbe per le insinuazioni diffuse sul suo conto, mentre lei ha scelto negli anni di non combattere ogni singola ricostruzione.


Il consiglio rivolto a Brigitte

Parlando della vicenda, Lear ha riferito di aver suggerito a Brigitte Macron di non dare ulteriore spazio alle accuse. Il suo ragionamento è che una smentita ripetuta rischia di prolungare la circolazione di una voce, mentre l'attenzione può spostarsi altrove se non viene continuamente alimentata.

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«Lascia fare», è la filosofia che Lear dice di aver seguito anche nella propria esperienza. L'artista ha definito Brigitte Macron una persona molto gentile e ha aggiunto che comprende il peso personale di una campagna costruita su insinuazioni riguardanti la sua identità.


La teoria che coinvolge celebrità

Le accuse contro la première dame rientrano in una teoria complottista diventata popolare sui social, secondo la quale alcune figure note sarebbero transgender e nasconderebbero la propria identità. Lear ha giudicato assurda questa tendenza, ricordando che lo stesso tipo di racconto ha coinvolto anche Michelle Obama.

La questione ha avuto conseguenze legali: Brigitte Macron ha infatti denunciato l'influencer statunitense Candace Owens in relazione alle affermazioni diffuse sul suo sesso. Lear è tornata sull'argomento proprio mentre commentava il modo in cui le voci possono colpire persone diverse e produrre effetti molto differenti.

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