Allarme Patriot in Ucraina: finite le scorte contro i missili russi
Secondo CNN, Kiev avrebbe terminato gli intercettori statunitensi dopo i ripetuti avvertimenti di Volodymyr Zelensky sulla loro progressiva scarsità.
La difesa dell’Ucraina potrebbe essere diventata più esposta ai bombardamenti russi: una fonte informata sulla situazione ha riferito a CNN che le scorte di missili destinati ai sistemi Patriot sarebbero terminate. Si tratta di armamenti ritenuti fondamentali per contrastare i missili balistici.
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La vulnerabilità cresce con l’esaurimento
I Patriot, prodotti negli Stati Uniti, rappresentano una delle poche capacità difensive in grado di intercettare questo tipo di minaccia. La loro assenza renderebbe quindi più difficile proteggere il territorio ucraino dagli attacchi balistici provenienti dalla Russia.
La notizia, attribuita da CNN a una fonte a conoscenza dei fatti, conferma uno scenario che Kiev aveva già segnalato da tempo. L’indisponibilità degli intercettori riguarda infatti una risorsa specifica della difesa antiaerea, non l’intero sistema di protezione del Paese.
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Gli avvertimenti di Zelensky
Per mesi Volodymyr Zelensky ha lanciato appelli sulla riduzione delle riserve di missili Patriot. Il presidente ucraino aveva sottolineato più volte che proprio questi intercettori erano tra i pochi strumenti capaci di fermare i vettori balistici russi.
Le sue dichiarazioni avevano dunque anticipato il problema ora riportato dalla fonte citata da CNN. L’esaurimento delle scorte apre una nuova fase di maggiore rischio per l’Ucraina, che resta esposta alla possibilità di attacchi missilistici balistici russi.
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