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Attualità 2 min di lettura12 min fa

Affitto da 990 euro: casa divisa e stanze subaffittate

Il proprietario Efraín ha scoperto l’alterazione dell’appartamento grazie a una foto ricevuta durante una vacanza a Cadice.

Efraín, 66 anni, si è ritrovato con l’affitto non pagato e il suo appartamento di Madrid trasformato in un alloggio frazionato per ricavarne denaro. L’inquilina avrebbe costruito una parete e subaffittato le stanze, arrivando a chiedere fino a 700 euro.

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La scoperta durante la vacanza

Il proprietario ha saputo delle modifiche lo scorso giugno, mentre si trovava a Cadice. Un vicino gli ha inviato su WhatsApp una fotografia dell’interno della casa, accompagnandola con la segnalazione di rumori continui provocati da trapani e martelli.

L’immobile si trova nel quartiere madrileno di Puerta del Ángel ed era stato concesso in locazione come appartamento con una camera da letto. Quando Efraín ha ricevuto l’immagine, la situazione aveva già prodotto morosità, bollette non saldate e costi legali a suo carico.


Il contratto da 990 euro

La vicenda era cominciata nel marzo 2025, quando Efraín aveva deciso di trasferirsi in una casa più grande insieme alla moglie e alle figlie. Per il piccolo appartamento aveva quindi sottoscritto un accordo da 990 euro al mese con una donna paraguaiana, che lavorava come governante in Svizzera.

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La candidata aveva superato i controlli economici senza difficoltà. Dopo il pagamento della prima mensilità, aveva comunicato di dover rientrare in Svizzera e si era detta pronta a restituire le chiavi. Poco dopo, però, aveva cambiato decisione e mantenuto la disponibilità dell’alloggio.


Il subaffitto alle connazionali

Secondo la ricostruzione, la donna non viveva più nell’appartamento ma aveva lasciato entrare un’amica e una seconda connazionale conosciuta in aeroporto. A entrambe avrebbe chiesto 500 euro al mese, oltre alla cauzione, senza trasferire al proprietario il canone previsto dal contratto.

In una fase successiva, l’abitazione sarebbe stata modificata con una parete interna per ricavare più spazi e proporre le stanze a prezzi fino a 700 euro. L’inquilina avrebbe così continuato a incassare denaro mentre Efraín accumulava insoluti e spese per tentare di rientrare in possesso della casa.

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