A2A, 600 milioni per Milano: la svolta passa da reti e giovani
Il gruppo rafforza il proprio impegno nell’area milanese con nuovi investimenti, assunzioni, infrastrutture energetiche e interventi contro la povertà energetica.
A luglio è cominciato il trasferimento di parte delle attività nel Life Campus, la nuova sede milanese realizzata nell’area dell’ex scalo ferroviario di Porta Romana. Il progetto si inserisce nel percorso di consolidamento della presenza di A2A sul territorio della Città Metropolitana di Milano.
Nel 2025 il gruppo ha inserito oltre 900 persone, il 40% delle quali con meno di 30 anni. Le sedi milanesi contano complessivamente 7.600 dipendenti, con una quota del 97% assunta a tempo indeterminato. Nello stesso periodo, il piano di azionariato diffuso A2A Life Sharing ha raccolto più di 10.000 adesioni, oltre 5.700 nell’area di Milano e provincia.
Risorse e lavoro al centro
Sempre nel campo delle politiche per il personale, A2A ha aderito al programma comunale Case ai Lavoratori. L’intervento ha portato alla ristrutturazione e all’assegnazione di 30 abitazioni a canone calmierato destinate a dipendenti di Amsa e Unareti.
Il gruppo ha inoltre destinato risorse alle nuove generazioni e alle situazioni di fragilità. Nel 2025 i progetti educativi su ambiente, economia circolare ed energia hanno coinvolto quasi 20.000 studenti e docenti dell’area metropolitana, mentre il Banco dell’Energia ha sostenuto oltre 370 famiglie alle prese con la povertà energetica.
Investimenti in crescita a Milano
Per il 2025 A2A segnala più di 600 milioni di euro destinati a infrastrutture e servizi nella Città Metropolitana di Milano, con un incremento del 24% rispetto all’anno precedente. Dal 2016, anno della prima rendicontazione territoriale, gli investimenti complessivi nell’area hanno superato i 3 miliardi di euro.
Il valore economico distribuito sul territorio ha raggiunto 1,3 miliardi di euro. La cifra comprende, tra gli altri elementi, acquisti presso i fornitori, salari, imposte, dividendi, canoni, concessioni, sponsorizzazioni e liberalità: rispetto al mezzo miliardo registrato nel 2016, l’aumento è del 166%.
La rendicontazione è stata illustrata il 2 ottobre dal presidente Roberto Tasca e dall’amministratore delegato Renato Mazzoncini. Tasca ha definito Milano un’area strategica per A2A e ha sottolineato che la transizione ecologica richiede il coinvolgimento di cittadini, imprese e nuove generazioni, non soltanto soluzioni tecnologiche.
Reti elettriche e nuove connessioni
Attraverso Unareti e Duereti, il gruppo ha investito 325 milioni di euro per potenziare le reti elettriche e del gas. Nel corso dell’anno sono state attivate due nuove cabine primarie, riqualificati 38 chilometri di rete e collegati impianti fotovoltaici per una capacità complessiva di 706 megawatt.
Il piano industriale prevede per l’area milanese 3,4 miliardi di euro entro il 2035. Nel solo 2025, circa 250 milioni sono stati indirizzati allo sviluppo e al rafforzamento della distribuzione elettrica, con l’obiettivo di accompagnare l’elettrificazione dei consumi e fronteggiare gli effetti del cambiamento climatico.
La richiesta di energia da parte dei centri di calcolo è in aumento. A2A ha collegato 30 megawatt di nuovi data center e ha ricevuto domande di connessione per ulteriori 400 megawatt.
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Calore, mobilità e rifiuti
Proseguono anche i lavori per recuperare il calore prodotto dal data center Avalon 3, nella zona di Bisceglie, e trasferirlo nella rete cittadina di teleriscaldamento. L’impianto dovrebbe entrare in funzione entro la fine del 2026. Nel 2025 il sistema gestito da A2A ha fornito riscaldamento a oltre 230.000 appartamenti equivalenti, evitando 106.000 tonnellate di emissioni di anidride carbonica.
Nello stesso anno sono stati aggiunti 5 chilometri di tubazioni: una parte serve a collegare il quartiere Pompeo Leoni alla rete di Milano Ovest, mentre un altro tratto porta avanti il collegamento tra Pomposa e Milano Est.
È cresciuta anche la rete per la ricarica dei veicoli elettrici, con l’installazione delle colonnine a bassa potenza City Plug. I punti complessivi sono arrivati a 2.352, il 200% in più rispetto al 2024. A gennaio 2025 A2A ha inoltre sperimentato su una strada pubblica italiana il primo chilometro percorso da un veicolo elettrico a guida autonoma e ha sostenuto la nascita della nuova impresa Niulinx tramite il programma di investimento societario, da cui è nato un progetto pilota con il Comune di Milano.
Sul fronte dei rifiuti, le 772.000 tonnellate raccolte nei Comuni serviti dell’area metropolitana sono state avviate interamente al recupero: il 64% come materia e il 36% sotto forma di energia. Nessun quantitativo è stato destinato alla discarica.
La raccolta differenziata nel capoluogo ha raggiunto il 63%, una percentuale che mantiene Milano tra le grandi città europee con le migliori prestazioni. Nel primo anno del nuovo contratto di servizio di Amsa, la valutazione degli utenti rilevata dal Comune è salita a 7,5 punti su 10.
Più del 90% dei mezzi impiegati per la raccolta del vetro è stato dotato della tecnologia glass noise, che riduce del 50% il rumore prodotto durante le operazioni. In città sono stati installati anche circa 100 cestini intelligenti compattanti, capaci di contenere fino a circa cinque volte la quantità di rifiuti rispetto ai contenitori tradizionali.
Dialogo con istituzioni e territorio
La presentazione del bilancio è stata preceduta da un confronto sulle prospettive della transizione sostenibile nell’area metropolitana. Sono intervenuti Anna Scavuzzo, vicesindaca del Comune di Milano con deleghe alla Rigenerazione Urbana e all’Educazione, e Fabio Antoldi, professore ordinario di Strategia aziendale e direttore del CERSI dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.
Lorenzo Pregliasco, direttore di YouTrend, ha illustrato invece i risultati della ricerca Aziende e sostenibilità sociale: il punto di vista dei giovani e delle PMI. Mazzoncini ha ricordato che il 2025 ha segnato il decimo anniversario del bilancio territoriale e ha indicato nelle città i luoghi principali in cui si misureranno le sfide legate alla transizione ecologica e digitale.
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