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Attualità 2 min di lettura26 min fa

A Torino riapre Unforgettable con lo chef Marco Ambrosino

Dal 18 novembre il cuoco procidano guiderà la cucina, scegliendo menu e brigata con autonomia

Il 18 novembre Unforgettable riaprirà a Torino con Marco Ambrosino alla guida gastronomica. Lo chef avrà autonomia nella definizione del menu e nella scelta della brigata.

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Il lavoro davanti agli ospiti

Il ristorante, aperto nel 2019, mantiene una disposizione raccolta: la cucina e il bancone sono a diretto contatto con i clienti. Ambrosino dovrà quindi costruire un modo di lavorare basato sulla vicinanza, sugli sguardi e sul dialogo durante il servizio.

«Mi piaceva una cosa di una dimensione singolare, sia per quanto riguarda proprio la dimensione fisica, sia per il tipo di servizio», ha spiegato lo chef parlando del nuovo incarico. Il suo obiettivo è trovare un equilibrio che renda piacevole la permanenza degli ospiti e sostenibile il lavoro della squadra.


Un progetto da costruire

Il cuoco originario di Procida, nato nel 1984, ha raccontato di essere arrivato al progetto dopo un primo contatto a distanza con la proprietà, Mickie Briguglio, seguito da un viaggio a Torino e da diversi confronti. Ha presentato le proprie condizioni e il metodo di lavoro, trovando un’intesa con la gestione del locale.

Ambrosino ha studiato la storia recente di Unforgettable, senza però lasciarsi condizionare dalle discussioni che hanno accompagnato il ristorante. Preferisce partire da una propria idea dello spazio e lavorare perché la componente scenica non prevalga sull’esperienza gastronomica: il ritorno dei clienti sarà uno degli indicatori più concreti.

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Il Mediterraneo arriva in Piemonte

La proposta porterà a Torino la ricerca sul Mediterraneo sviluppata da Ambrosino negli anni. Prima del nuovo incarico, lo chef ha lavorato al Noma di Copenaghen, al 28 Posti di Milano e al Sùstanza di Napoli.

Il rapporto con la città sarà parte integrante del progetto. Ambrosino ha raccontato di aver frequentato Torino con la famiglia quando viveva a Milano e di aver accolto l’opportunità dopo esserne rimasto incuriosito, senza considerarla un passaggio già scritto.

«Se è possibile, accorceremo ancora di più delle distanze», ha detto a proposito della sala e del bancone. La nuova squadra dovrà così definire le regole del servizio e una forma di convivialità adatta alla particolare disposizione di Unforgettable.

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