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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Mascagni e il verismo, tre opere in scena al Regio

Cavalleria Rusticana, Pagliacci e Iris alternano cronaca, fiaba giapponese e allestimenti realizzati dalle maestranze interne.

Tre opere animano il programma di novembre del Teatro Regio di Torino. Cavalleria Rusticana e Pagliacci sono in cartellone fino al 21 novembre, mentre Iris viene rappresentata fino al 18 novembre.

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Le produzioni in programma

A distinguere gli spettacoli sono anche scenografie, costumi, arredi e luci preparati direttamente dai laboratori del teatro. Le produzioni realizzate a Torino vengono richieste anche da altri teatri, che possono noleggiarle o acquistarle attraverso il catalogo ufficiale del Regio.

Il programma punta inoltre a coinvolgere il pubblico più giovane con un’anteprima a prezzi ridotti. L’appuntamento, secondo il teatro, registra ogni volta una partecipazione elevata e propone l’opera come esperienza che unisce ascolto, recitazione e arti visive.


Le storie raccontate sul palco

Cavalleria Rusticana e Pagliacci sono ambientate alla fine dell’Ottocento e prendono spunto da vicende di cronaca nera collocate tra Sicilia e Calabria. I due titoli appartengono alla tradizione del Verismo, legata anche alla narrativa di Giovanni Verga.

Iris segue invece una struttura da fiaba tragica e si svolge in Giappone, senza un’epoca precisamente indicata. L’opera di Pietro Mascagni precede di pochi anni Madama Butterfly e porta la firma del librettista Luigi Illica.

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Il lavoro del Teatro Regio

La sede torinese ha attraversato due ricostruzioni dopo l’incendio del 1936. La riapertura è avvenuta nel 1973 con I Vespri Siciliani, in un allestimento associato a Maria Callas e Giuseppe Di Stefano, mentre il nuovo edificio è stato progettato dall’architetto Carlo Mollino.

La facciata originaria è stata restaurata e gli spazi interni sono stati rinnovati. Negli ultimi anni la programmazione è stata guidata dal sovrintendente francese Mathieu Jouvin, con una prevalenza del repertorio melodrammatico italiano e alcune aperture verso la tradizione francese.

La parte musicale è affidata alla direzione d’orchestra di Battistoni, mentre tra le voci segnalate figura Erika Grimaldi. Luci e ambientazioni completano l’impianto teatrale degli spettacoli, pensato per accompagnare la musica con immagini e atmosfere.

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