740 milioni e il legame con l’Afa: arrestato Ariel Vallejo
Il titolare di Sur Finanzas è accusato di evasione e riciclaggio in un’indagine che coinvolge anche Claudio Tapia e i rapporti finanziari con il calcio argentino
Nel 2024 Sur Finanzas aveva assunto un ruolo centrale nel calcio argentino: la società era stata infatti il principale sponsor del massimo campionato e aveva sostenuto anche club come Banfield e Barracas Central. Quest’ultima squadra appartiene a Matias Tapia, figlio del presidente dell’Afa, Claudio ‘Chiqui’ Tapia.
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Un intreccio tra finanza e pallone
I rapporti tra Ariel Vallejo e il vertice della Federcalcio argentina non si limitavano alla sponsorizzazione dei tornei. Negli ultimi anni, Sur Finanzas aveva sottoscritto con l’Afa diversi accordi per servizi finanziari e commerciali collegati soprattutto alle attività della nazionale campione del mondo.
Questi legami sono ora esaminati dagli inquirenti nell’ambito di un procedimento avviato nel 2025. Al centro dell’indagine c’è una presunta movimentazione irregolare di oltre 12 miliardi di pesos, somma corrispondente a circa 740 milioni di euro.
Nel mirino oltre 12 miliardi
Secondo l’ipotesi accusatoria, Sur Finanzas sarebbe stata utilizzata come principale canale per far transitare il denaro oggetto dell’inchiesta. A Vallejo vengono contestati episodi riconducibili all’evasione fiscale e al riciclaggio.
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L’indagine coinvolge anche Claudio ‘Chiqui’ Tapia, presidente dell’Afa. La posizione di Vallejo è diventata più delicata proprio per il ruolo attribuito alla sua società e per i numerosi rapporti commerciali intrattenuti con il mondo del calcio.
Perché è scattato l’arresto
La magistratura argentina ha disposto la custodia dell’imprenditore dopo aver rilevato, secondo la procura, un concreto pericolo di fuga. Vallejo avrebbe violato gli obblighi imposti per restare libero, non presentandosi ogni mese davanti al tribunale.
A pesare sulla decisione sarebbe stata anche l’indicazione di un indirizzo ritenuto non corretto. Per gli investigatori, la mancata osservanza degli obblighi e il domicilio inesatto hanno rafforzato i motivi per procedere con l’arresto.
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