438 anni e poi lo stop: a Brescia chiude Milani Tessuti
Il negozio del centro, specializzato in stoffe di qualità, terminerà l’attività il 31 dicembre dopo oltre quattro secoli di storia.
A incidere sul futuro delle attività indipendenti bresciane non è soltanto il cambiamento delle abitudini d’acquisto. Giorgio Massenza Milani indica anche i parcheggi sempre più costosi, la concorrenza degli outlet e la crescita degli acquisti in rete, aumentata ulteriormente durante la pandemia.
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Un centro storico trasformato
Secondo il titolare, il volto commerciale del centro di Brescia si è modificato profondamente. Molti negozi tradizionali hanno lasciato spazio alle catene, mentre ristoranti e locali per gli aperitivi hanno assunto un peso sempre maggiore nella vita serale della città.
Questa evoluzione ha reso più difficile sostenere un’attività rivolta a una clientela specializzata. Milani Tessuti, infatti, vende ancora lane, sete, cotoni e altre fibre naturali, ma opera in un mercato nel quale il prezzo e la rapidità di acquisto contano più della durata del prodotto.
La sartoria non basta più
Il principale ostacolo, per Giorgio Massenza Milani, resta però la crisi dell’abbigliamento su misura. Le sarte sono sempre più anziane, mentre tra i giovani sono pochi quelli che scelgono di imparare il mestiere; di conseguenza, si sono ridotte le persone interessate a comprare stoffe per confezionare abiti destinati a durare.
Il commerciante osserva il contrasto tra la disponibilità a spendere per alcuni beni tecnologici e la resistenza davanti al costo di un tessuto pregiato: «Si spendono 1.200 euro per un telefono, ma se chiedi 50 euro al metro per un tessuto ti guardano male». A suo giudizio, la moda a basso costo ha contribuito a cambiare in modo radicale la percezione dei prezzi nel settore.
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Quattro secoli tra le botteghe
L’attività ha radici nel 1588 e, prima di stabilirsi nell’attuale sede di corso Goffredo Mameli nei primi anni Duemila, ha cambiato più volte indirizzo. Dal 1923 il negozio si trovava in corsetto Sant’Agata; in precedenza era collocato sotto i portici davanti alla chiesa di San Giovanni.
La lunga vicenda commerciale non coincide però con la classificazione amministrativa. Nei registri della Regione Lombardia e nei documenti urbanistici del Comune di Brescia, Milani Tessuti risulta una bottega storica con avvio indicato nel 1925, nonostante la tradizione dell’esercizio risalga a oltre quattrocento anni fa.
L’ultima serranda a dicembre
Il passaggio conclusivo arriverà il 31 dicembre. L’attuale proprietario, che ha ricevuto il negozio dal padre, ha scelto di interrompere l’attività quando mancano circa due anni al pensionamento, dopo aver valutato le difficoltà economiche e il mutamento del contesto cittadino.
Il conto alla rovescia è già comparso sui social: ogni giorno viene pubblicato un aggiornamento sui giorni rimasti. Con la chiusura di Milani Tessuti, Brescia perderà uno dei suoi esercizi commerciali più longevi, legato alla vendita di stoffe e alla tradizione degli abiti confezionati su misura.
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