1.068notizie oggi Scopri i vantaggi
Attualità 2 min di lettura42 min fa

2.300 candidature, nessun sì: il paradosso di Jack Weis

Il trentenne ha studiato a Rice e Princeton, ha svolto ricerche citate nell’iter del Nobel per la fisica 2024, ma resta senza impiego e pensa a Giurisprudenza.

Duemilatrecento candidature inviate e neppure un’assunzione: è il bilancio professionale di Jack Weis, 30 anni, ricercatore con una formazione di altissimo livello. Nonostante gli studi alla Rice University e il dottorato conseguito a Princeton, il giovane continua a vivere nella casa dei genitori a Salt Lake City e sta considerando una nuova strada lontana dalla scienza.

Offerta del giorno22 ottobre

Rowenta

-20% sulle aspirapolveri da Rowenta

Scade tra 70 giorni
********


Un curriculum prestigioso senza sbocchi

Le sue ricerche sui meccanismi chimici che regolano la nascita del ghiaccio e sulle relazioni tra molecole sono state richiamate nel percorso che ha preceduto l’assegnazione del Nobel per la fisica nel 2024. Questo riconoscimento indiretto, però, non si è trasformato in un’opportunità lavorativa.

Weis ha cercato posizioni nella ricerca farmaceutica, nei laboratori, nella programmazione informatica e nell’industria alimentare. Le risposte sono state quasi sempre negative; in numerosi casi, racconta, le aziende non hanno nemmeno risposto. Ha anche provato a sfruttare i contatti con ex studenti di Princeton e Rice University, senza ottenere risultati concreti.


Anche le polpette restano irraggiungibili

La situazione è arrivata a un punto paradossale quando il giovane ha presentato la propria candidatura per un impiego nella preparazione di polpette di granchio surgelate. Anche quella richiesta è stata respinta. “Non mi assumono nemmeno per fare polpette”, ha raccontato Weis descrivendo la difficoltà di trovare un posto, qualunque sia il settore.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

Il padre John Weis, professore universitario, non nasconde la sorpresa per le difficoltà del figlio. Lo descrive come una persona preparata, altruista, attenta all’ambiente, in buona forma e capace di esprimersi con grande chiarezza. Ha inoltre ricordato che Jack possiede una conoscenza molto ampia della storia e ha raggiunto il livello più alto previsto dal percorso degli scout statunitensi.


La possibile svolta verso Giurisprudenza

Ancora costretto a vivere nel seminterrato dei genitori, Weis sta valutando un cambiamento radicale. Per novembre si è iscritto al test di ammissione alle facoltà di Giurisprudenza, nella prospettiva di abbandonare almeno temporaneamente il percorso scientifico.

L’idea è semplice: se il dottorato e le pubblicazioni non hanno aperto le porte del mercato del lavoro, il trentenne potrebbe provare a diventare avvocato. Per ora, tuttavia, resta senza un impiego nonostante una preparazione accademica che lo aveva portato a essere citato nel contesto del Nobel per la fisica.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere