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Attualità 3 min di lettura37 min fa

PHP sotto attacco: perché l’Europa spegne i suoi siti

Le falle nel linguaggio PHP hanno spinto governi e istituzioni a disattivare numerosi servizi, mentre Cloudflare segnala un’impennata dei tentativi di intrusione.

Le autorità europee hanno chiesto a enti pubblici e organizzazioni private di intervenire subito sui sistemi basati su PHP. L’appello è contenuto in un documento sottoscritto dalla Commissione europea, da ENISA, CERT-EU, Europol e dalla rete dei centri nazionali di risposta agli incidenti informatici.

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La vulnerabilità espone l’Europa digitale

Il problema riguarda anche Drupal, piattaforma costruita sul linguaggio PHP e utilizzata da numerosi siti istituzionali. Secondo The Drop Times, sono 770 i portali attivi collegati a 44 servizi della Commissione europea, con un traffico annuo di centinaia di milioni di visite.

In Italia l’Agenzia per la Cybersicurezza nazionale ha distribuito ieri due patch destinate a ridurre il rischio. La diffusione di PHP nei servizi pubblici fa temere conseguenze per milioni di cittadini del continente, anche se non tutti i disservizi registrati sono stati ricondotti con certezza alle falle.


Cloudflare vede crescere gli attacchi

L’amministratore delegato di Cloudflare, Matthew Prince, ha riferito su X che la sua rete ha registrato milioni di tentativi di sfruttamento nelle ore precedenti e successive alla divulgazione pubblica del problema. «Da migliaia, il numero è salito a decine di migliaia nei 45 minuti successivi all’annuncio, a centinaia di migliaia nel giro di due ore e ora a milioni», ha scritto.

Prince ha precisato che non è ancora possibile stabilire se gli aggressori siano riusciti a utilizzare le vulnerabilità con successo. Amazon ha confermato la presenza di attività criminali rivolte ai sistemi esposti, aggiungendo però che i propri siti risultavano regolarmente funzionanti.


Il Regno Unito riduce i servizi

Nel Regno Unito almeno 32 servizi digitali dell’esecutivo sono risultati irraggiungibili e altri quattro hanno continuato a funzionare soltanto in parte. Alla Camera dei Lord, la sottosegretaria al Digitale Baroness Lloyd ha spiegato che molti blocchi dipendono dalle misure preventive adottate durante l’installazione degli aggiornamenti.

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Un portavoce del governo laburista guidato da Andy Burnham ha escluso il coinvolgimento dei principali servizi pubblici essenziali rivolti alla popolazione. Downing Street ha comunque invitato ogni organizzazione, pubblica o privata, a seguire le indicazioni di sicurezza diffuse dal Centro nazionale per la sicurezza informatica del Regno Unito.


Le istruzioni impongono prudenza

Le autorità britanniche raccomandano di applicare gli aggiornamenti disponibili. Quando non è possibile mettere subito in sicurezza un sistema, il Centro nazionale per la sicurezza informatica suggerisce di scollegarlo dalla rete fino alla completa risoluzione della falla.

Anche l’Office for Budget Responsibility ha reso temporaneamente non disponibile il proprio sito. I portali dei consigli comunali di Edimburgo e Oxford, rimasti inattivi nella giornata di ieri, sono invece tornati raggiungibili. Restano non accessibili alcune pagine della Bbc dedicate a programmi come Doctor Who e The Traitors, ma non è stata confermata una relazione con le vulnerabilità di PHP.


Disagi anche sul continente

In Germania diversi siti ministeriali sono stati disattivati in via cautelativa su indicazione dell’Ufficio federale per la sicurezza informatica. Il ministro tedesco per il Digitale, Karsten Wildberger, ha dichiarato che non risultano prove di violazioni e ha definito l’incidente una questione da affrontare con la massima attenzione.

Nei Paesi Bassi sono stati sospesi il portale del Centro nazionale per la sicurezza informatica, il sistema di identità digitale DigiD, Overheid.nl, il sito della Camera bassa e le pagine dei cinque principali partiti. Le precauzioni hanno interessato anche il porto di Rotterdam e alcune strutture ospedaliere. La Finlandia ha spento in blocco i servizi web governativi attraverso il fornitore pubblico Valtori, mentre il Ministero dell’Interno francese ha collocato in manutenzione i siti delle amministrazioni locali.

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