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Zeus ucciso davanti a casa: poi la minaccia al padrone

A Olbia un cane di tre anni è stato colpito a morte dopo aver abbaiato contro un cacciatore; il proprietario lo avrebbe sorpreso mentre tentava di nascondere il corpo.

Dopo aver sparato a Zeus, il cacciatore avrebbe cercato di trascinare il corpo del cane verso un canalone. Il proprietario, arrivato sulla scena, lo avrebbe però scoperto e sarebbe stato minacciato di morte qualora avesse denunciato l’accaduto. A Olbia, intanto, la famiglia dell’animale e la Lida chiedono che vengano accertate le responsabilità.

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La minaccia dopo gli spari

Zeus era un pastore maremmano di tre anni e viveva con i suoi proprietari nella zona di Su Trambuccone. Secondo il racconto del padrone, l’uomo avrebbe tentato di allontanare l’animale colpendolo con alcune pietre, prima di utilizzare il fucile e sparare due volte.

Il cane sarebbe stato raggiunto dai colpi poco dopo le 9, circa un’ora dopo un primo confronto tra il proprietario e il cacciatore. Quest’ultimo si trovava nella proprietà intorno alle 8.30 e, pur invitato ad andarsene, avrebbe sostenuto di avere il patentino venatorio.


Zeus difendeva la sua casa

La ricostruzione fornita dalla famiglia colloca l’aggressione nel momento in cui Zeus vide l’uomo avvicinarsi all’abitazione. Il cane iniziò ad abbaiare, comportamento interpretato dai suoi cari come una reazione istintiva per proteggere il territorio e le persone con cui viveva.

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Quando il proprietario tornò verso casa, trovò il proprio animale ormai morto. Poco dopo avrebbe sorpreso il cacciatore mentre tentava di spostare la carcassa in un avvallamento vicino. Da quel momento, sempre secondo il suo racconto, sarebbero arrivate le intimidazioni legate alla possibile denuncia.


La famiglia chiede giustizia

Il corpo di Zeus è stato affidato agli operatori dell’Asl, incaricati degli accertamenti utili alle indagini. La famiglia vuole che la vicenda non venga archiviata senza conseguenze e ha annunciato di voler proseguire fino a ottenere giustizia: «Non faremo un solo passo indietro fino a quando non avrà pagato».

Insieme alla Lida di Olbia, associazione impegnata nella tutela degli animali, i familiari hanno organizzato una passeggiata commemorativa. Alla perdita del cane si aggiunge il dolore del gatto di casa, che dopo la sua morte ne starebbe cercando la presenza.

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