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Rex, dal canile alla mascotte della Polizia di Roma

Il pastore tedesco, segnato da maltrattamenti e difficoltà motorie, oggi partecipa a iniziative con bambini e studenti.

Rex è stato adottato nel 2025 dagli agenti del Commissariato Porta Maggiore della Polizia di Stato di Roma, dopo sette anni trascorsi in canile. Oggi il pastore tedesco è la mascotte della Questura e partecipa ad attività rivolte a bambini e studenti.

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Un nuovo ruolo per Rex

Il cane non è entrato a far parte di un’unità cinofila operativa. I problemi permanenti nella deambulazione gli impediscono infatti di svolgere i compiti normalmente affidati ai cani poliziotto, ma non gli hanno impedito di instaurare rapporti con le persone.

L’ispettore Giovanni, in servizio al Commissariato Porta Maggiore, segue da vicino Rex e ha contribuito a far conoscere la sua vicenda. La presenza del cane nella struttura è diventata così un punto di riferimento per chi lo incontra, senza che il suo ruolo sia stato stabilito da un incarico formale.

Rex prende parte anche a interventi di attività assistita con animali negli ospedali pediatrici e nelle scuole. Nel progetto Scuole Sicure accompagna gli incontri dedicati al rispetto degli animali e alla scelta consapevole dell’adozione in canile.


La partecipazione in Parlamento

La sua storia è arrivata anche nelle istituzioni. Insieme a Marley, un altro pastore tedesco rimasto cieco dopo i maltrattamenti, Rex è stato tra i primi cani a entrare in Parlamento durante il confronto su norme contro le violenze sugli animali e l’abbandono.

La presenza dei due esemplari ha portato nel dibattito le conseguenze concrete degli abusi. Le loro condizioni hanno mostrato, attraverso esperienze individuali, ciò che spesso rimane nascosto dietro numeri e statistiche sui canili.

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Gli anni in rifugio

Rex arrivò in rifugio quando aveva appena quattro mesi. Aveva già riportato lesioni gravi: sul corpo erano rimaste cicatrici e una frattura all’anca aveva compromesso in modo definitivo la capacità di camminare.

Per sette anni la sua disabilità motoria ha ridotto le possibilità di adozione. Le difficoltà legate alle cure veterinarie, alle spese e alla gestione quotidiana spingono spesso le famiglie a orientarsi verso cuccioli o animali senza problemi di salute.

Quando è uscito dal canile aveva otto anni e aveva trascorso lì gran parte della propria esistenza. La sua vicenda mostra che un cane con limitazioni fisiche può trovare una collocazione adeguata e sviluppare attività utili alla collettività, anche senza poter svolgere mansioni operative.


Il premio del 2025

Il 16 agosto 2025, a San Rocco di Camogli, in Liguria, Rex ha ricevuto il 64° Premio Internazionale Fedeltà del Cane. Il riconoscimento è stato assegnato a un animale adottato dopo una lunga permanenza in canile e segnato da una disabilità acquisita.

Il premio ha aumentato l’attenzione sulla sua storia e sul tema delle adozioni consapevoli. Rex continua a partecipare agli incontri nelle scuole e alle attività con i bambini, portando con sé le tracce di un passato difficile e l’esperienza maturata dopo l’ingresso nella Polizia di Stato.

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