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Alessandria, cagnolino liberato dalla catena e affidato al canile

Il cane, privo di microchip, è stato affidato al Rifugio Cascina Rosa: per adottarlo serve contattare la struttura.

Il cagnolino è stato sequestrato ad Alessandria dopo essere stato trovato legato all’esterno di una casa cantoniera. Ora si trova in canile e attende una nuova famiglia.

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Le condizioni del cane

Cristina Destro, coordinatrice delle Guardie Zoofile OIPA di Alessandria, ha ricordato che accudire un cane non significa limitarsi a fornire cibo e acqua. L’animale deve poter contare anche su protezione, movimento, cure e attenzioni quotidiane.

Il piccolo meticcio è descritto come docile e socievole. Dopo l’intervento, ha trovato accoglienza al Rifugio Cascina Rosa di Valmadonna, in provincia di Alessandria, dove può ricevere assistenza in attesa di un’adozione.


Come chiedere informazioni

La struttura è gestita dall’Associazione Tutela Animali (A.T.A.). Chi fosse interessato a conoscerlo può contattare il rifugio al numero 0131 515249.

È consigliabile parlare direttamente con gli operatori per sapere se il cane è ancora disponibile e per conoscere i passaggi richiesti per l’affidamento. L’obiettivo è trovargli una casa stabile, con spazio, passeggiate e cure adeguate.

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L’intervento delle guardie zoofile

La segnalazione ha permesso alle Guardie Zoofile dell’OIPA di verificare la situazione. Il cane trascorreva le giornate all’aperto, legato con una cinghia e senza un riparo sufficiente dalle condizioni meteorologiche.

Secondo gli accertamenti, il proprietario lo avrebbe lasciato fuori per evitare che danneggiasse oggetti nell’abitazione o nel giardino. La conseguenza era una libertà di movimento molto ridotta e l’impossibilità di gestire autonomamente i propri bisogni.


Microchip assente e benessere animale

Durante il controllo è emerso anche che il meticcio non aveva il microchip previsto dalla legge. Al proprietario è stata quindi contestata una sanzione amministrativa.

Una permanenza prolungata alla catena può impedire al cane di camminare, annusare, giocare e scegliere dove riposare. La limitazione continua può inoltre causare stress, frustrazione e difficoltà nel proteggersi dal caldo, dal freddo o dalla pioggia.

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