Diciassette cervi italici arrivano in Calabria per la conservazione
Il gruppo, composto da 11 femmine e 6 maschi, è stato accolto nel Parco Regionale delle Serre
Diciassette cervi italici sono stati trasferiti dalla riserva del Bosco della Mesola al Parco Regionale delle Serre, in Calabria, tra il 22 e il 25 ottobre 2026. L’intervento rappresenta la quarta fase del progetto avviato per creare una nuova popolazione della sottospecie al di fuori dell’Emilia-Romagna.
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Una popolazione concentrata a Mesola
In natura, il cervo italico (Cervus elaphus italicus) vive soltanto nel Bosco della Mesola, area protetta statale situata nel delta del Po. La presenza in un solo luogo rende l’intera sottospecie esposta agli effetti di incendi, malattie, cambiamenti climatici e altri eventi capaci di danneggiare il suo unico nucleo selvatico.
Per ridurre questo rischio, il progetto punta a distribuire gli animali in due aree separate. Una seconda colonia, anche se inizialmente contenuta, aumenterebbe le possibilità di conservazione nel tempo e impedirebbe che un problema locale coinvolga contemporaneamente tutti gli esemplari.
I cervi trasferiti in Calabria
Il nuovo gruppo comprende 11 femmine e 6 maschi, una composizione pensata per sostenere la riproduzione nel territorio di arrivo. Il Parco delle Serre è stato scelto per la presenza di boschi di faggio e abete bianco, disponibilità di cibo e condizioni di relativa distanza dalle attività umane.
Il viaggio dalla pianura emiliana all’Appennino calabrese ha dato seguito a tre precedenti fasi dell’operazione. Gli animali già arrivati hanno fornito informazioni sugli spostamenti, sull’adattamento all’ambiente e sulle prime nascite, dati utilizzati per organizzare i trasferimenti successivi.
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Il controllo dopo il rilascio
Alcuni cervi sono stati dotati di collari satellitari. Gli strumenti permettono di seguire gli spostamenti nel nuovo habitat e di raccogliere elementi sulla sopravvivenza, sulla riproduzione e sulle eventuali cause di morte.
Le informazioni non servono soltanto a descrivere il comportamento degli animali. I dati orientano anche le decisioni delle fasi future e consentono di confrontare i risultati ottenuti dai diversi gruppi introdotti nel Parco Regionale delle Serre.
Le organizzazioni coinvolte
L’Operazione Cervo Italico è stata avviata nel 2023 con la partecipazione di WWF Italia, Università di Siena, Dream Italia, Raggruppamento Carabinieri Biodiversità e Parco Regionale delle Serre. Ogni soggetto segue un aspetto specifico: dalla ricerca al coordinamento, dalle procedure di cattura e trasporto alla tutela dell’area destinata agli animali.
Le operazioni richiedono protocolli veterinari accurati per contenere lo stress durante la movimentazione. Il monitoraggio scientifico proseguirà anche dopo il trasferimento, così da verificare l’insediamento della nuova popolazione e il suo eventuale sviluppo.
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