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Turismo, la carta delle Marche: il visitatore diventa “cittadino temporaneo

Marina Santucci illustra la strategia regionale tra autenticità, crescita dei flussi esteri, 48 operatori presenti al TTG e preparativi per Ancona 2028.

L’obiettivo delle Marche è trasformare il viaggio in un’esperienza di partecipazione, facendo sentire chi arriva parte della comunità, anche se soltanto per il periodo della permanenza. Marina Santucci, direttrice di ATIM, ha raccontato al TTG Travel Experience di Rimini 2026 le priorità della Regione, dai risultati dell’estate alle prospettive sui mercati internazionali.

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Un’offerta costruita su molte identità

La presenza marchigiana alla manifestazione di Rimini è stata pensata soprattutto per sostenere gli operatori. Quarantotto imprese del territorio hanno incontrato i compratori professionali attraverso appuntamenti programmati, con l’obiettivo di favorire accordi commerciali. Accanto a questa attività, lo spazio della Regione ha ospitato anche una presentazione istituzionale dell’offerta turistica.

Secondo Santucci, la forza delle Marche sta nella varietà dei paesaggi e delle proposte. Il litorale adriatico convive con l’Appennino, i borghi e le città d’arte si affiancano all’enogastronomia, mentre il patrimonio culturale comprende Urbino e i teatri storici all’italiana riconosciuti dall’UNESCO. A completare il quadro ci sono le attività all’aria aperta, praticabili in ogni stagione.

La Regione punta quindi a intercettare esigenze differenti, proponendo soggiorni personalizzabili invece di un’unica formula valida per tutti. È questa pluralità, ha spiegato la direttrice, a rendere il territorio adatto tanto a chi cerca cultura quanto a chi preferisce natura, mare o percorsi legati ai prodotti locali.


Estate positiva, ma i dati arriveranno dopo

Per il bilancio definitivo della stagione 2026 sarà necessario attendere la validazione dell’ISTAT. Le cifre ufficiali saranno disponibili all’inizio del 2027, dopo la chiusura dell’anno statistico. Nel frattempo, una rilevazione del ministero del Turismo ha già fornito un’indicazione incoraggiante.

A luglio le Marche hanno registrato il secondo incremento più consistente delle presenze turistiche tra le regioni italiane, alle spalle della Calabria. Santucci ha definito positivo il quadro emerso finora, precisando però che una valutazione completa potrà essere formulata soltanto quando saranno disponibili tutti i dati.

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Anche la componente internazionale continua a rafforzarsi. I visitatori stranieri sono in aumento, ma per ATIM questo segmento conserva ampi spazi di sviluppo e rappresenta una delle aree sulle quali concentrare ulteriori investimenti promozionali.


L’autenticità come elemento distintivo

Nel confronto con le altre destinazioni, la direttrice individua nell’autenticità il principale vantaggio competitivo delle Marche. L’intento è evitare che il viaggiatore percepisca una realtà costruita esclusivamente per i visitatori e permettergli, invece, di entrare in contatto con la vita quotidiana del territorio.

“Il turista diventa un cittadino temporaneo”, ha sintetizzato Santucci, descrivendo un modello basato sull’immersione e sulla possibilità di vivere i luoghi con lo sguardo di chi li abita. Il valore dell’esperienza, in questa prospettiva, nasce dal rapporto con comunità, paesaggi e tradizioni locali.

Per il 2027 non è stato indicato uno specifico anniversario o un appuntamento già definito. Le iniziative future dipenderanno dagli indirizzi della giunta regionale, ma l’agenzia prevede di poter accompagnare il percorso con eventi sul territorio.

Tra gli obiettivi già presenti nell’orizzonte della programmazione c’è Ancona Capitale della Cultura nel 2028. La preparazione di quell’appuntamento sarà dunque un ulteriore filone di lavoro per il 2027, insieme alle altre attività di promozione turistica e culturale delle Marche.

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