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Viaggi 1 min di lettura5 giorni fa

Netanyahu e il volo verso New York: il passaggio che fa discutere

Il jet di Stato israeliano ha attraversato tre Paesi della Cpi senza essere fermato, mentre a Parigi si difende la scelta di averne consentito il sorvolo.

Il viaggio di Benjamin Netanyahu verso New York ha riacceso il dibattito su come vadano applicati gli obblighi verso la Corte penale internazionale. A far discutere è stato soprattutto il percorso del velivolo di Stato israeliano, monitorato online mentre passava sopra Grecia, Italia e Francia.

Tutti e tre i Paesi coinvolti aderiscono allo Statuto di Roma. Eppure nessuno ha bloccato il transito del “Wing of Zion”, l’aereo con a bordo il premier israeliano, nonostante il mandato d’arresto emesso nel novembre 2024 dalla Cpi per presunti crimini di guerra e contro l’umanità a Gaza.


Il sorvolo che ha acceso il caso

La rotta tracciata da Flightradar24 mostra che il jet ha mantenuto il proprio itinerario verso gli Stati Uniti senza deviazioni evidenti. La vicenda è diventata rilevante proprio perché il passaggio è avvenuto sopra Stati che riconoscono la giurisdizione della Corte dell’Aia.

Secondo il racconto emerso in queste ore, il punto non è solo il mandato contro Netanyahu, ma la mancata interdizione del sorvolo. Il caso è quindi finito al centro di una discussione giuridica e politica su quanto sia esteso, in concreto, l’obbligo di collaborazione con la Cpi.

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La linea francese e le contestazioni

La Francia ha dato il via libera al transito sostenendo che lo Statuto di Roma non obblighi a intervenire quando si tratta di un semplice attraversamento dello spazio aereo, senza atterraggio. È la spiegazione con cui Parigi ha giustificato la scelta di non fermare il volo.

Questa lettura, però, non convince tutti. Diversi giuristi e alcune opposizioni ritengono che il dovere di cooperare con la Corte debba valere anche nello spazio aereo nazionale, non soltanto a terra. Israele, dal canto suo, respinge le accuse rivolte al premier e non riconosce la giurisdizione della Cpi.

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