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Nel borgo di Lazise il Garda incontra miele e cucina

Il borgo veronese unisce passeggiate sul lago, cucina locale e una storica rassegna dedicata all’apicoltura

Lazise resta una meta del Lago di Garda adatta anche ai mesi autunnali, tra passeggiate nel centro storico, cucina locale e appuntamenti legati al miele.

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Un borgo tra lago e storia

A rendere particolare Lazise è anche il suo passato: nel 983 Ottone II le riconobbe il titolo di primo libero Comune d’Italia. L’abitato conserva una cinta muraria medievale e si può visitare a piedi partendo da Porta San Zeno, uno degli antichi ingressi.

Il percorso attraversa strade in pietra e conduce a Piazza Vittorio Emanuele II, punto di riferimento per la vita cittadina e per i negozi artigianali. Verso il lago si incontrano la Dogana Veneta, costruita durante il periodo veneziano, il porto vecchio e il Lungolago Marconi, caratterizzato da una pavimentazione decorata con forme che ricordano il movimento dell’acqua.


Sapori veronesi e soggiorni

La cucina del territorio valorizza il Bardolino DOC e l’Olio Extravergine d’Oliva Garda DOP. Nei ristoranti del centro trovano spazio ricette della tradizione lacustre e veronese, insieme a piatti stagionali e proposte a base di carne o pesce.

Tra i locali storici c’è La Taverna da Oreste, nata nel 1907 come bottiglieria per iniziativa di Oreste Pachera e Vittoria. Dagli anni ’50, con l’arrivo dei visitatori dall’Austria e dalla Germania, il locale si è orientato verso la cucina di pesce. Oggi Laura e Paola Lucchi, alla quarta generazione, propongono risotto alla tinca, luccio, sarde e preparazioni con la zucca.

Nel porto vecchio, accanto alla Dogana Veneta e alla chiesa duecentesca di San Niccolò, si trova Vecchia Dogana. Il ristorante dispone di 50 posti al coperto e 100 nell’area esterna, con un menu tra piatti di carne, pesce e una carta dei vini.

Per dormire, l’Hotel Sirena mette a disposizione 19 camere, alcune con terrazza panoramica. La struttura comprende piscina, area per bambini, bar, tavola calda, connessione Wi-Fi, deposito per biciclette e parcheggio privato.

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Miele e tradizione veneta

A inizio ottobre Lazise ha ospitato la 47ª edizione de “I Giorni del Miele”. La rassegna ha riunito il pubblico tra circa 50 stand e gli spazi della Dogana Veneta, con prodotti dell’apicoltura diversi dal solo miele tradizionale.

Tra le proposte figuravano melata, polline e propoli. Ha trovato spazio anche l’idromele, bevanda ottenuta dalla fermentazione di acqua e miele, con una gradazione che può arrivare al 20% vol. e un gusto variabile dal dolce al secco. Il prodotto viene spesso accostato ai dolci da forno. Il legame con l’apicoltura ha portato Lazise nella rete delle Città del Miele.

Il Veneto conta tra 9.000 e 10.000 apicoltori, tra professionisti e appassionati, oltre a 60-70.000 alveari e una produzione annua stimata tra 900 e 1.200 tonnellate. La varietà degli ambienti regionali consente di ottenere mieli differenti, dalle produzioni delle Dolomiti Bellunesi DOP a quelle di pianura, collina e laguna.

Tra le specialità figurano il miele di rododendro, tarassaco e tiglio delle aree montane, l’acacia, il millefiori e il castagno delle zone interne, oltre al miele di barena della laguna e della Sacca del Po, ricavato dal nettare del limonio e caratterizzato da note sapide.


Un turismo attento al territorio

In autunno Lazise continua ad attirare visitatori da Germania, Olanda, Paesi scandinavi e Regno Unito. Rispetto all’estate, quando prevalgono soggiorni più brevi e familiari, in questa stagione arrivano persone disposte a fermarsi più a lungo e interessate a cultura, gastronomia e ritorni periodici.

La Destination Verona & Garda Foundation ha inoltre avviato l’iter per la certificazione di destinazione sostenibile secondo gli standard internazionali GSTC. Per osservare il borgo dall’acqua sono disponibili escursioni in barca organizzate da Garda Turismo Srl, mentre per approfondire l’apicoltura veneta è possibile consultare il portale dell’APAT, Apicoltori in Veneto.

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