6.000Lettori online ora
Viaggi 2 min di lettura3 giorni fa

Napoli, il mare apre le porte: sette olimpionici per i giovani

Un’esperienza in acqua ha avvicinato i ragazzi delle periferie napoletane alla vela, ai grandi campioni e alle regate dell’America’s Cup.

A Napoli lo sport è uscito dai luoghi consueti per incontrare i ragazzi delle periferie direttamente sul mare. L’iniziativa ha riunito sette medagliati olimpici, chiamati a condividere esperienze, valori e difficoltà del percorso agonistico con giovani ancora lontani dalla pratica sportiva.

Il progetto è stato realizzato da Sport e Salute insieme alla Federazione Italiana Vela, a Federvela Campania e a Mascalzone Latino. A bordo sono saliti Francesca Lollobrigida, Pino Maddaloni, Valerio Vermiglio, Tania Di Mario, Giacomo Galanda, Angelika Savrajuk e Marco Di Costanzo, rappresentanti di discipline come judo, pallanuoto, pallavolo, canottaggio e pattinaggio di velocità.


Il pontone porta i ragazzi dentro la gara

Dopo l’attività in acqua, il gruppo ha raggiunto il pontone di Sport e Salute, installato nell’area delle regate preliminari dell’America’s Cup. La struttura consente di osservare il campo di gara da una posizione ravvicinata e si è trasformata in uno dei punti più riconoscibili dell’appuntamento napoletano.

In questi giorni il pontone richiama cittadini e visitatori: c’è chi si ferma a fotografare le imbarcazioni, chi cerca un’inquadratura per un selfie e chi si affaccia semplicemente sul mare. Per i ragazzi coinvolti, però, il significato è soprattutto quello di poter vivere l’evento dall’interno, non da semplici spettatori.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.


Campioni e acqua per abbattere distanze

Il contatto con gli atleti ha permesso ai giovani di conoscere da vicino il valore dell’impegno, della collaborazione e della costanza. Le diverse storie olimpiche hanno mostrato come il risultato sportivo nasca da allenamento, sacrifici e capacità di inseguire un obiettivo nel tempo.

La scelta del mare come spazio di incontro punta a rendere vela e sport più accessibili anche a chi, per ragioni sociali o territoriali, rischia di restarne escluso. Il messaggio dell’iniziativa è che non debbano essere sempre i ragazzi a cercare lo sport: in molti casi è lo sport stesso a dover raggiungere i quartieri e creare occasioni concrete di partecipazione.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere