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Viaggi 3 min di lettura6 nov

Italia, cinque ristoranti tra i 50 migliori del mondo

Piazza Duomo è ventesimo, seguito da Al Gatto Verde, Reale, Atelier Moessmer Norbert Niederkofler e Le Calandre

La classifica The 50 Best Restaurants 2026 ha inserito cinque ristoranti italiani tra i primi 50 al mondo. Il miglior piazzamento nazionale è quello di Piazza Duomo, ad Alba, che ha raggiunto il 20° posto.

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I locali italiani premiati

Piazza Duomo, guidato dallo chef Enrico Crippa, si trova in piazza Risorgimento, nel cuore delle Langhe. Il ristorante dispone di tre stelle Michelin e rappresenta un punto di riferimento per chi visita i vigneti, i borghi e le colline del territorio piemontese.

Al 24° posto è arrivato Al Gatto Verde di Modena, nuova presenza tra i primi 50. Il locale opera a Casa Maria Luigia, progetto di ospitalità di Massimo Bottura, ed è diretto dalla chef Jessica Rosval, premiata nel 2026 come migliore chef donna per il lavoro sulla cottura alla brace, la sostenibilità e l’inclusione sociale. Rosval ha inoltre fondato Roots, ristorante sociale nato per offrire formazione e opportunità lavorative alle donne migranti.

Reale, a Castel di Sangro, ha ottenuto il 27° posto. Lo chef Niko Romito conduce il ristorante all’interno di Casadonna, ex monastero trasformato in struttura dedicata all’accoglienza e all’alta cucina. Anche questo indirizzo ha tre stelle Michelin.

Al 38° posto compare Atelier Moessmer Norbert Niederkofler, a Brunico. Il ristorante altoatesino, anch’esso insignito di tre stelle Michelin, segue la cucina dello chef Norbert Niederkofler, incentrata sulla valorizzazione dei prodotti locali e del territorio alpino.

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La cinquina si chiude con Le Calandre, a Rubano, in provincia di Padova, 43° nella graduatoria. Fondato nel 1981 da Erminio Alajmo e Rita Chimetto, il ristorante è guidato in cucina da Massimiliano Alajmo, affiancato dal fratello Raffaele dal 1994, e possiede tre stelle Michelin dal 2003.


La graduatoria internazionale

Il primo posto è andato ad Asador Etxebarri di Atxondo, nei Paesi Baschi spagnoli. Sul podio sono saliti anche Gaggan di Bangkok e Alchemist di Copenaghen.

La classifica comprende ristoranti distribuiti in numerosi Paesi, con una presenza rilevante di indirizzi asiatici a Bangkok, Hong Kong e Seul. Di seguito l’elenco completo dei primi 50, nell’ordine assegnato dalla graduatoria:

  1. 1.

    Asador Etxebarri, Atxondo, Paesi Baschi, Spagna

  2. 2.

    Gaggan, Bangkok, Thailandia

  3. 3.

    Alchemist, Copenaghen, Danimarca

  4. 4.

    Quintonil, Città del Messico, Messico

  5. 5.

    Wing, Hong Kong, Cina

  6. 6.

    The Chairman, Hong Kong, Cina

  7. 7.

    Kjolle, Lima, Perù

  8. 8.

    Kadeau, Copenaghen, Danimarca

  9. 9.

    Diverxo, Madrid, Spagna

  10. 10.

    Plénitude, Parigi, Francia

  11. 11.

    Atomix, New York, Stati Uniti

  12. 12.

    Sorn, Bangkok, Thailandia

  13. 13.

    Mérito, Lima, Perù

  14. 14.

    Sühring, Bangkok, Thailandia

  15. 15.

    Odette, Singapore, Singapore

  16. 16.

    Tuju, San Paolo, Brasile

  17. 17.

    Mingles, Seul, Corea del Sud

  18. 18.

    Nusara, Bangkok, Thailandia

  19. 19.

    Jan, Monaco di Baviera, Germania

  20. 20.

    Piazza Duomo, Alba, Piemonte, Italia

  21. 21.

    Meet the Bund, Shanghai, Cina

  22. 22.

    Boragó, Santiago, Cile

  23. 23.

    Vyn, Skillinge, Svezia

  24. 24.

    Al Gatto Verde, Modena, Emilia-Romagna, Italia

  25. 25.

    Lasai, Rio de Janeiro, Brasile

  26. 26.

    Masque, Mumbai, India

  27. 27.

    Reale, Castel di Sangro, Abruzzo, Italia

  28. 28.

    Trèsind Studio, Dubai, Emirati Arabi Uniti

  29. 29.

    Enigma, Barcellona, Spagna

  30. 30.

    Steirereck, Vienna, Austria

  31. 31.

    Celele, Cartagena, Colombia

  32. 32.

    Potong, Bangkok, Thailandia

  33. 33.

    Elkano, Getaria, Paesi Baschi, Spagna

  34. 34.

    Le Coquillage, Saint-Méloir-des-Ondes, Francia

  35. 35.

    La Colombe, Città del Capo, Sudafrica

  36. 36.

    Ru Yuan, Hangzhou, Cina

  37. 37.

    Nuema, Quito, Ecuador

  38. 38.

    Atelier Moessmer Norbert Niederkofler, Brunico, Trentino-Alto Adige, Italia

  39. 39.

    Schloss Schauenstein, Fürstenau, Svizzera

  40. 40.

    Jordnær, Copenaghen, Danimarca

  41. 41.

    Onjium, Seul, Corea del Sud

  42. 42.

    Bozar, Bruxelles, Belgio

  43. 43.

    Le Calandre, Rubano, Veneto, Italia

  44. 44.

    Don Julio, Buenos Aires, Argentina

  45. 45.

    Mayta, Lima, Perù

  46. 46.

    El Chato, Bogotá, Colombia

  47. 47.

    Le Louis XV – Alain Ducasse, Monte Carlo, Monaco

  48. 48.

    Ikoyi, Londra, Regno Unito

  49. 49.

    Naar, Kasauli, India

  50. 50.

    Saint Peter, Sydney, Australia

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