Genova, il tesoro italiano che Forbes invita a scoprire adesso
Tra sapori liguri, palazzi storici e nuovi spazi sul mare, il capoluogo conquista la stampa internazionale senza aver ancora perso la sua autenticità.
La scoperta di Genova può iniziare a tavola, ben oltre il binomio ormai celebre formato da pesto e focaccia. Corzetti con salsa di noci, cucina bianca delle Alpi liguri e mesciüa raccontano un patrimonio gastronomico meno noto, mentre il Mercato Orientale offre un percorso tra prodotti e specialità del territorio.
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Sapori oltre pesto e focaccia
Tra le preparazioni segnalate figurano i corzetti conditi con salsa di noci, la cucina bianca delle Alpi liguri e la mesciüa, zuppa tradizionale legata a La Spezia. Sono piatti che ampliano il ritratto culinario della regione e invitano a cercare tradizioni meno conosciute.
Anche il Mercato Orientale rientra tra le tappe suggerite per avvicinarsi alle materie prime locali. La gastronomia, dunque, diventa una delle chiavi per leggere una città che unisce consuetudini antiche e una rinnovata attenzione da parte dei viaggiatori.
Il mare sta cambiando volto
A contribuire alla trasformazione urbana è il progetto del Waterfront di Levante, firmato da Renzo Piano. La riqualificazione del lungomare introduce nuovi spazi pubblici e prova a rafforzare il legame tra il tessuto cittadino e il mare.
L’intervento si inserisce in un contesto dove il patrimonio storico rimane centrale, ma convive con una città in evoluzione. È uno degli elementi che hanno attirato l’interesse di Forbes, insieme alla possibilità di visitare Genova senza affrontare i livelli di affollamento tipici di mete come Venezia.
Forbes vede una città in ascesa
Il riconoscimento è arrivato in un articolo pubblicato il 15 ottobre 2026, nel quale Forbes invita a prendere in considerazione il capoluogo ligure per un prossimo viaggio. La rivista statunitense ne mette in evidenza la combinazione di storia, arte, mare e autenticità, presentandola come una destinazione ancora distante dalle dinamiche del turismo di massa.
Il movimento dei visitatori conferma comunque una crescita significativa: ogni anno Genova accoglie circa 1,9 milioni di turisti, l’11% in più rispetto al 2019. Il dato descrive una destinazione che sta guadagnando visibilità, pur mantenendo un’atmosfera differente da quella delle città italiane più frequentate.
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L’attenzione internazionale cresce
Forbes non è l’unica testata straniera ad aver rivolto lo sguardo verso la Liguria. Nel 2026 il New York Times ha inserito Genova tra le 52 destinazioni consigliate per l’anno, mentre il Wall Street Journal l’ha indicata come una delle tappe di un nuovo itinerario attraverso l’Italia.
Questi segnali arrivano mentre il capoluogo cerca un equilibrio tra notorietà e identità locale. L’interesse crescente può favorire la riscoperta di luoghi e tradizioni che, secondo la rivista, consentono di vivere un’esperienza culturale paragonabile a quella delle grandi città d’arte, ma con una pressione turistica più contenuta.
Arte e vicoli custodiscono la storia
Tra gli indirizzi principali compaiono i Musei di Strada Nuova, distribuiti nei palazzi storici di via Garibaldi. Palazzo Rosso, Palazzo Bianco e Palazzo Doria-Tursi conservano opere di Van Dyck e Caravaggio, oltre al violino appartenuto a Niccolò Paganini.
Un altro capitolo riguarda i Palazzi dei Rolli, riconosciuti dall’UNESCO e arrivati nel 2026 al ventesimo anniversario dell’iscrizione. Durante la Repubblica di Genova, queste dimore nobiliari venivano destinate all’accoglienza di ospiti illustri e personalità di alto rango.
Dal Porto Antico alle botteghe
Il centro storico invita a camminare tra i caruggi, in un intreccio di strade considerato tra i più estesi e articolati d’Europa. Lungo il percorso si incontrano la Cattedrale di San Lorenzo, Palazzo Ducale e attività storiche come l’Antica Farmacia di Sant’Anna, la Pasticceria Liquoreria Marescotti e Finollo.
Il Porto Antico completa l’itinerario con l’Acquario, la Biosfera e il Bigo, ascensore panoramico progettato da Renzo Piano. È questo insieme di arte, commercio tradizionale, paesaggio marittimo e cucina locale a sostenere l’immagine di Genova come meta da conoscere prima che l’aumento della popolarità ne modifichi l’atmosfera.
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