Ferentillo, 24 mummie e 400 vie: il borgo umbro da scoprire
Tra le due rocche di Precetto e Matterella, una cripta unica, un’abbazia di origine longobarda e pareti dedicate all’arrampicata raccontano la Valnerina.
Un piccolo centro diviso dal Nera custodisce testimonianze molto diverse tra loro: corpi naturalmente mummificati, fortificazioni medievali, una chiesa ricca di affreschi e una delle falesie storiche dell’arrampicata del Centro Italia. Ferentillo, nell’Umbria meridionale e a circa 20 chilometri da Terni, è una tappa interessante per visitare la Valnerina seguendo un itinerario tra storia, natura e sport.
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La cripta che conserva 24 mummie
La visita più insolita si trova a Precetto, sotto la chiesa di Santo Stefano. La cripta, usata per secoli come luogo di sepoltura, ospita oggi il Museo delle Mummie, nato dopo le riesumazioni disposte nel 1806 in seguito all’estensione delle norme napoleoniche che vietavano le sepolture dentro i centri abitati.
In quell’occasione furono trovati corpi che avevano mantenuto pelle, capelli, tessuti e parte degli abiti. La conservazione non fu ottenuta artificialmente: il terreno in grado di assorbire l’umidità, la ventilazione e le condizioni del sottosuolo favorirono la disidratazione naturale e rallentarono la decomposizione. La raccolta comprende 24 mummie, mentre tre esemplari sono esposti al Museo Anatomico dell’Università di Perugia, insieme a ossa e altri reperti.
Due borghi sorvegliati dalle rocche
Precetto e Matterella sorgono sulle rive opposte del Nera e formano il nucleo storico di Ferentillo. I vicoli, le strade in pendenza e le abitazioni in pietra conservano l’impronta medievale del paese, mentre sulle alture restano le tracce delle strutture che controllavano la valle e i possedimenti dell’Abbazia di San Pietro in Valle.
La rocca di Precetto ha una configurazione triangolare e una torre collocata nella parte più elevata. A Matterella si riconoscono invece un impianto quadrangolare e bastioni cilindrici. Nel borgo si trova anche la chiesa di Santa Maria, risalente al Duecento e ampliata nel Quattrocento: il campanile termina con una guglia e l’interno a tre navate conserva affreschi di scuola umbra e di tradizione bizantina.
L’abbazia nata in epoca longobarda
Nel territorio di Macenano, a pochi chilometri dal centro, l’Abbazia di San Pietro in Valle è immersa nei boschi del monte Solenne. La fondazione risale all’VIII secolo ed è legata a Faroaldo II, duca longobardo di Spoleto, che secondo la tradizione promosse la nascita del monastero e vi trascorse gli ultimi anni.
La chiesa, con una sola navata e tre absidi, riunisce elementi di epoche differenti. Vi si trovano sarcofagi romani, sculture longobarde e il paliotto dell’altare maggiore, una lastra dell’VIII secolo firmata Ursus Magister. Le pareti presentano inoltre un ciclo di affreschi romanici del XII secolo, con episodi dell’Antico e del Nuovo Testamento, affiancato da opere quattrocentesche e cinquecentesche.
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Completano il complesso il chiostro benedettino, articolato su due livelli di loggiati, e una parte dell’antico monastero, trasformata in residenza d’epoca. La chiesa e il chiostro sono aperti alle visite; per giorni, orari e condizioni di accesso è necessario consultare le informazioni dedicate all’abbazia.
Quattrocento vie sulle pareti
Alle spalle di Precetto, le pareti calcaree della falesia attirano arrampicatori da decenni. L’area conta più di 400 vie distribuite in diversi settori, con tracciati di lunghezza e difficoltà differenti: alcuni sono vicini alle case, altri si raggiungono con brevi percorsi a piedi lungo il versante.
Tra le zone più note figurano Le Mummie, nei pressi del centro di Precetto, e L’Isola, facilmente accessibile dalla strada. Il Balcone e Il Gabbio propongono passaggi più impegnativi, mentre Lu Strittu offre itinerari di livello intermedio. La scelta può dipendere dall’esperienza, dall’esposizione al sole e dalle condizioni del tempo.
Dal 2023 il territorio ospita anche Ferentillo Verticale, manifestazione con gare, incontri e attività rivolte sia agli sportivi sia a chi vuole provare questa disciplina. Sono disponibili inoltre lezioni e corsi per principianti e appassionati; per informazioni su guide e iniziative si può contattare Visit Ferentillo.
Il Nera e i percorsi della valle
La posizione del paese consente di esplorare anche i dintorni della Valnerina, soprattutto durante un soggiorno di più giorni. Ferentillo fa parte del Parco fluviale del Nera, area protetta che comprende anche Arrone, Montefranco e Terni, con borghi fortificati, sentieri e itinerari ciclabili distribuiti lungo il corso d’acqua.
Il fiume e i percorsi della valle permettono di affiancare alle visite culturali attività all’aperto. Il tratto dedicato al collegamento ciclabile lungo il Nera rappresenta uno degli itinerari da prendere in considerazione per conoscere il paesaggio circostante, accanto alle passeggiate e alle altre esperienze sportive organizzate nel territorio.
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