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Viaggi 2 min di lettura1 ora fa

Dolomiti Bellunesi, presentata la stagione invernale 2026-2027

Impianti aperti dal 28 novembre, tra sci, borghi, tradizioni gastronomiche e percorsi responsabili dopo Milano Cortina 2026

La stagione invernale 2026-2027 delle Dolomiti Bellunesi è stata presentata il 28 ottobre a Milano. Il programma punta a valorizzare il territorio dopo i Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026, unendo sport, cultura e turismo nelle vallate venete.

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Sci, impianti e itinerari

Gli impianti sciistici delle Dolomiti Bellunesi apriranno il 28 novembre. Dal 4 dicembre sarà inoltre disponibile il percorso del Sellaronda, insieme a diverse proposte per soggiorni e skipass con la formula Dolomiti Superpremière: quattro notti al prezzo di tre oppure otto al costo di sei.

L’offerta comprende il Giro della Grande Guerra nella zona del Civetta, lo Ski Tour Tre Valli a Falcade e il Grande Giro delle Cime in Comelico. Sulla Marmolada, la pista La Bellunese percorre 7 chilometri con un dislivello di 1.800 metri.

Chi preferisce attività meno legate alla velocità può scegliere ciaspolate, sci alpinismo e camminate nordiche. Gli itinerari raggiungono i paesaggi dominati da Pelmo, Civetta, Tofane e Antelao, oltre al versante meridionale delle Tre Cime di Lavaredo, ad Auronzo di Cadore.


Borghi e memoria veneziana

Il legame con Venezia rappresenta uno degli elementi su cui si basa la promozione delle montagne bellunesi. I boschi del Cadore e del Cansiglio fornirono nei secoli il legname utilizzato per la flotta e per le fondazioni della città lagunare.

Il territorio conserva anche riferimenti importanti alla storia dell’arte e della letteratura. Pieve di Cadore diede i natali a Tiziano Vecellio, mentre Villa Buzzati è legata alla memoria di Dino Buzzati. A Feltre, il Teatro della Sena, conosciuto come la Piccola Fenice, è associato agli inizi della vocazione teatrale di Carlo Goldoni.

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Nell’Agordino, in Cadore, nel Comelico e in Val di Zoldo sopravvivono tradizioni ladine, botteghe e lavorazioni artigianali. Tra gli esempi citati figurano il ferro lavorato a Sottoguda, le maschere in legno di Fornesighe e i murales di Cibiana.


Cucina e turismo responsabile

La proposta turistica comprende anche la gastronomia delle vallate. Tra i piatti locali ci sono i casunziei all’ampezzana, i canederli e la polenta preparata con mais sponcio, accompagnata da formaggio schiz e pastin.

Completano l’offerta il Formaggio Piave DOP, il Miele delle Dolomiti Bellunesi DOP, i vini del Feltrino e la birra prodotta a Pedavena. Le specialità cambiano da una valle all’altra e accompagnano la scoperta dei paesi e dei loro prodotti.

Il progetto Montagna Consapevole invita a scegliere escursioni compatibili con la propria preparazione e con le condizioni meteorologiche. L’obiettivo è promuovere una frequentazione informata e rispettosa dell’ambiente montano.

Il Veneto è stato infine inserito da Lonely Planet tra le 25 destinazioni internazionali consigliate per il 2027. La selezione comprende un territorio che va dalle città d’arte alle quote dolomitiche.

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