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Viaggi 3 min di lettura2 ore fa

Cinque voli al giorno tra Roma e Amsterdam per KLM

Dal Fokker con tre passeggeri ai cinque voli quotidiani: la rotta collega Roma a oltre 160 destinazioni

KLM celebra oggi i 95 anni del collegamento aereo tra Roma e Amsterdam.

La compagnia ha ricordato la ricorrenza anche attraverso il volo celebrativo operato nel 2011, quando un DC-3 Dakota non pressurizzato ripercorse la memoria della tratta con scali a Milano, Roma e Venezia. L’iniziativa accompagnò l’80° anniversario del collegamento e riportò nei cieli italiani un modello legato alla prima stagione dell’aviazione commerciale.

La rotta è diventata nel tempo uno dei collegamenti più longevi tra l’Italia e l’Europa. Dalle sue origini a oggi ha trasportato milioni di viaggiatori e grandi quantità di merci, collegando la capitale italiana allo scalo di Schiphol e, da lì, a numerose città europee e internazionali.

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Il legame con Air France

La storia recente di KLM comprende anche l’unione con Air France, avvenuta nel 2004. Dalla fusione è nato il gruppo Air France-KLM, con le due compagnie rimaste autonome e legate ai rispettivi aeroporti di riferimento: Schiphol per KLM e Parigi-Charles de Gaulle per Air France.

La compagnia francese ha mantenuto rapporti costanti con l’Italia. Nel maggio 1950 inaugurò il collegamento tra Milano e Parigi, mentre nel 1990 aprì la rotta tra Parigi e Bologna. Proprio Bologna, il 18 aprile 1987, accolse il Concorde di Air France per un volo a noleggio diretto a Parigi, organizzato su richiesta di un’azienda privata e seguito da migliaia di persone in aeroporto.

Tra il 1955 e il 1970 Air France promosse inoltre il viaggio in aereo attraverso fotografie di passeggeri celebri ritratti all’aeroporto di Orly. Tra i volti coinvolti figuravano Buster Keaton, Audrey Hepburn, Sophia Loren, Anthony Quinn, Catherine Deneuve, Capucine, Édith Piaf, Tony Curtis e Janet Leigh.


Dai primi voli agli Airbus

Il primo arrivo a Roma risale al 29 ottobre 1931. Quel giorno il comandante Ivan Smirnov condusse un Fokker F.XII di KLM Royal Dutch Airlines nella capitale italiana con tre passeggeri, 222 chili di posta e 43 chili di altro materiale a bordo.

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Roma rappresentava una fermata intermedia lungo una rotta diretta verso le Indie orientali olandesi. La deviazione aggiungeva circa 500 chilometri, equivalenti a tre ore di volo, ma offriva allora condizioni ritenute più sicure.

All’epoca viaggiare in aereo era accessibile a pochissime persone. I velivoli avevano motori a elica, cabine rumorose e non pressurizzate, oltre a una capienza limitata a poche decine di passeggeri. Nel corso dei decenni la tratta è stata servita da modelli diversi, dal Douglas DC-3 Dakota all’Airbus A310, passando per il Boeing 737 fino all’Airbus A321neo.


Frequenze e consumi ridotti

Durante la stagione estiva KLM arriva a programmare cinque voli al giorno tra Roma e Amsterdam, per oltre mille frequenze complessive. Da Schiphol, i passeggeri possono proseguire verso più di 160 destinazioni in Europa e nel resto del mondo.

Sulla rotta viene utilizzato anche l’Airbus A321neo, equipaggiato con motori di nuova generazione. Secondo i dati forniti dalla compagnia, il modello consuma circa il 21% in meno di carburante per passeggero-chilometro rispetto ai Boeing 737 sostituiti.

Nell’ottobre 2025 KLM e Aeroporti di Roma, la società che gestisce Fiumicino e Ciampino, hanno scelto il collegamento per partecipare a The Aviation Challenge, programma dell’alleanza SkyTeam dedicato alla riduzione dell’impatto ambientale del trasporto aereo.

Durante la sperimentazione sono stati adottati un sistema informatico aggiornato per pianificare i voli, una procedura di salita rivista dopo il decollo e una nuova traiettoria di avvicinamento all’aeroporto Leonardo da Vinci. Le misure puntavano a contenere consumi e rumore, migliorando al tempo stesso l’efficienza delle operazioni.

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