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Archeologia virtuale e visite ai parchi, quattro giorni a Paestum

Quattro giorni tra realtà virtuale, scoperte, laboratori e visite ai parchi archeologici campani

La XXVIII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico si terrà a Paestum dal 29 ottobre al 1° novembre 2026. Il programma unirà incontri, mostre e attività dedicate alle nuove tecnologie applicate alla conoscenza del passato.

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Paestum e Velia al centro

La manifestazione offrirà anche l’occasione di visitare il Parco archeologico di Paestum e Velia, con i suoi templi e le testimonianze delle città della Magna Grecia. Il programma affiancherà quindi gli appuntamenti della Borsa alla scoperta diretta dei siti del territorio.

Tra le proposte rivolte al pubblico ci saranno laboratori di archeologia sperimentale. I partecipanti potranno riprodurre tecniche antiche per realizzare oggetti d’uso quotidiano, dagli strumenti per preparare il cibo ai calzari e agli strumenti per misurare il tempo.


Sardegna tra siti e tradizioni

La Sardegna sarà una delle aree italiane più rappresentate. L’attenzione si concentrerà sulle domus de janas, sepolture scavate nella roccia conosciute anche come “case delle fate”, inserite nel luglio 2025 nella Lista del Patrimonio Mondiale con un sito composto da 17 elementi.

Sabato 31 ottobre la Regione Autonoma della Sardegna presenterà un percorso che comprende Su Nuraxi di Barumini, il canto a tenore, la Faradda dei Candelieri di Sassari, l’arte dei muri a secco e la Riserva della Biosfera Tepilora, Rio Posada e Montalbo. Il programma proporrà inoltre approfondimenti sui cammini culturali, sul Parco archeologico naturale del Sinis e sui siti dell’Ogliastra.

Il 30 e 31 ottobre, nello spazio del Ministero della Cultura, sarà possibile esplorare con un’esperienza immersiva le necropoli di Anghelu Ruju, ad Alghero, e Pottu Codinu, a Villanova Monteleone. Un altro incontro riguarderà i progetti di digitalizzazione dell’archeologia mineraria e dell’architettura rurale, sviluppati anche attraverso il PNRR.

La Fondazione Mont’e Prama porterà invece il tema della civiltà nuragica e dei suoi rapporti con il Mediterraneo. Venerdì 30 ottobre si parlerà dei contatti tra principi etruschi e guerrieri nuragici; sabato 31 saranno illustrati una ricerca condotta con il Museo Archeologico Nazionale di Madrid e un’anteprima sui Popoli del Mare.


Quattro giorni a Paestum

Il principale luogo di svolgimento sarà il Next ex Tabacchificio, dove sono previsti incontri con archeologi e ricercatori, esposizioni e attività pratiche. La Borsa proporrà anche momenti dedicati al turismo nelle aree interne e alla valorizzazione dei piccoli Comuni che conservano siti meno conosciuti.

Il calendario comprenderà un confronto sul turismo archeologico subacqueo. Al centro ci sarà l’ipotesi di creare un itinerario culturale europeo dedicato ai siti sommersi del Mediterraneo, a 25 anni dalla Convenzione UNESCO sulla loro tutela.


Tecnologie per raccontare il passato

ArcheoVirtual festeggerà i vent’anni con una sezione realizzata insieme all’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del CNR. Il tema sarà l’uso degli strumenti digitali per trasmettere la memoria, conservare i ricordi personali e rendere più accessibili i luoghi della cultura.

Da Matera arriverà Pixtru, sistema basato sull’Archeoricordo. Una fotografia stampata dopo la visita a un museo o a un sito potrà diventare l’accesso a video, testimonianze, racconti e contenuti storici, consultabili anche una volta rientrati a casa.

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VERSUS: Palmanova Extended City presenterà invece un plastico in bronzo ottenuto da scansioni tridimensionali. Le informazioni in Braille permetteranno di conoscere la struttura della città friulana, patrimonio UNESCO, anche attraverso il tatto.

Le applicazioni saranno in molti casi utilizzabili direttamente dal browser, senza installare programmi o applicazioni aggiuntive. Tra i progetti selezionati figurano IlluminAI, dedicato ai manoscritti miniati medievali, e SATI, che trasforma una mappa cartacea in una superficie interattiva.


Giochi e ricostruzioni immersive

Brancacci Chronicles porterà cinque partecipanti all’interno virtuale della Cappella Brancacci, nella chiesa fiorentina di Santa Maria del Carmine. Il progetto, sviluppato dal CNR con il Comune di Firenze, assegna a ciascuno il ruolo di un personaggio raffigurato negli affreschi e propone missioni da affrontare insieme, anche a distanza, usando computer o visori per la realtà virtuale.

A Sant’Antioco, l’antica Sulky, Smart Sulky Mediterranean Art accompagnerà i bambini nella storia fenicio-punica. A guidarli saranno due leoni di pietra, Sul e Ky, trasformati in narratori grazie alla realtà aumentata.

Nel Museo Archeologico Nazionale di Paestum sarà allestita ArkeologIA, mostra di Carraro LAB sulle ricostruzioni immersive e sull’intelligenza artificiale applicata al turismo archeologico. Un glossario tridimensionale aiuterà a comprendere i termini dell’architettura antica e a leggere con maggiore immediatezza i monumenti.


Le scoperte in gara

Venerdì 30 ottobre sarà assegnato l’International Archaeological Discovery Award “Palmyra”, riconoscimento dedicato alla scoperta archeologica del 2025. La selezione comprende cinque ricerche realizzate in Albania, Egitto, Italia e Turchia.

In Albania è stato individuato nella Valle di Bulqizë il primo ipogeo-mausoleo romano del Paese. In Egitto, a Taposiris Magna, è emerso un porto sommerso; l’Italia concorre con una sala da banchetto affrescata con il corteo di Dioniso a Pompei e con una testa femminile greca ritrovata a Vulci, in territorio etrusco.

La quinta candidatura riguarda Eraclea al Latmo, in Turchia, dove sono stati scoperti mosaici con coccodrilli e fenicotteri. Il premio richiama nel nome Palmira, l’antica città siriana devastata dalla guerra, e il valore della ricerca archeologica nella tutela della memoria e nel dialogo tra culture.

Sabato 31 ottobre un incontro sarà dedicato alla Basilica di Vitruvio a Fano e alle conseguenze scientifiche della scoperta. Un altro appuntamento, intitolato L’algoritmo del passato, esaminerà possibilità, impieghi e limiti etici e metodologici dell’intelligenza artificiale nella ricerca.

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