Windows 11, la RAM crolla: cosa cambia con Rufus
La funzione di alleggerimento introdotta da Rufus consente di eliminare diversi componenti preinstallati e ridurre il carico lasciato dal sistema in memoria.
Windows 11 continua a essere criticato per il peso crescente dei servizi integrati, per gli aggiornamenti non sempre affidabili e per la presenza di funzioni basate sull’intelligenza artificiale. Una procedura realizzata con Rufus sembra però offrire un modo concreto per ridurre l’uso delle risorse, anche su configurazioni hardware non particolarmente recenti.
Rufus riduce il carico del sistema
Il cambiamento è legato alla versione 4.14 del programma, distribuita alcuni mesi fa. Rufus, noto soprattutto per la preparazione di immagini e chiavette USB avviabili, ha aggiunto strumenti che permettono di alleggerire l’installazione di Windows 11 già durante la sua creazione.
La funzione consente di rimuovere o disattivare alcuni componenti Microsoft che una parte degli utenti considera non indispensabili. Tra questi rientrano Teams, Outlook e Copilot, applicazioni che in determinate configurazioni possono partire automaticamente e restare operative anche quando non vengono utilizzate.
Meno applicazioni attive in memoria
Il vantaggio principale riguarda proprio i processi eseguiti in secondo piano. Un programma avviato senza necessità continua infatti a consumare memoria RAM e capacità di elaborazione, aumentando il carico complessivo del computer anche quando l’utente sta svolgendo attività leggere.
Una segnalazione pubblicata online mostra una riduzione dell’occupazione della memoria definita eccezionale dopo la rimozione dei componenti superflui, l’installazione di una diversa edizione del sistema e l’applicazione dell’aggiornamento 26H2. Il risultato indicato arriva a dimezzare la RAM utilizzata rispetto alla configurazione di partenza, anche se il dato dipende dall’edizione installata e dalle impostazioni scelte.
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Il progetto K2 non basta ancora
Microsoft sta lavorando internamente all’iniziativa K2, un insieme di interventi pensati per migliorare Windows 11. Gli obiettivi comprendono una maggiore stabilità, aggiornamenti meno problematici e una gestione più equilibrata delle risorse hardware.
Alcune ottimizzazioni sono già arrivate, soprattutto sui computer dotati di almeno 8 GB di RAM. La procedura tramite Rufus punta però a intervenire prima, eliminando direttamente elementi che altrimenti potrebbero essere installati, attivati o mantenuti in esecuzione dal sistema operativo.
Una scelta da valutare con cautela
L’alleggerimento può risultare utile a chi non usa Teams, Outlook o Copilot e preferisce un’installazione più essenziale. Prima di procedere, tuttavia, è necessario considerare che la rimozione di componenti integrati può modificare il comportamento previsto da Windows 11 e rendere meno immediato il loro eventuale ripristino.
Il beneficio sulla RAM non è quindi identico per tutti i computer. Dipende dalla versione del sistema, dai programmi presenti, dai servizi attivi e dalle impostazioni adottate durante la preparazione della chiavetta con Rufus.
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