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Tecnologia 3 min di lettura14 ott

Windows 10, sicurezza garantita fino al 2027: cosa cambia ora

Per i computer idonei, Windows 10 continuerà a ricevere aggiornamenti di sicurezza fino al 12 ottobre 2027.

Per i computer idonei, Windows 10 continuerà a ricevere aggiornamenti di sicurezza fino al 12 ottobre 2027. La copertura riguarda l’edizione 22H2 e si inserisce nel programma ESU, prorogato da Microsoft dopo la conclusione del supporto ordinario nell’ottobre 2025.

Gli utenti privati dello Spazio economico europeo possono aderire senza costi mantenendo l’accesso al dispositivo con l’account Microsoft usato per la registrazione. Resta disponibile anche un’opzione a pagamento per chi preferisce conservare un account locale; per le aziende valgono invece regole e scadenze separate.

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L’aggiornamento richiede una scelta precisa

Su un computer personale, il percorso da seguire passa da Impostazioni e Windows Update. Il sistema individua le correzioni disponibili, che vanno installate completando anche il riavvio richiesto.

Nelle organizzazioni, invece, non è realistico applicare oltre 1.400 interventi senza una selezione preventiva. I responsabili informatici dovrebbero partire dai difetti già sfruttati, dalle macchine raggiungibili da Internet e dai servizi indispensabili, utilizzando anche il catalogo KEV della CISA come riferimento per stabilire l’ordine delle operazioni.


Una falla di Windows è già nel mirino

Il problema più urgente è CVE-2026-96951, individuato nella Windows Shell, cioè la parte del sistema che gestisce funzioni dell’interfaccia e apertura dei documenti. La vulnerabilità permette di eludere Mark of the Web, il meccanismo che riconosce i file scaricati dalla rete e può mostrare avvisi o applicare limitazioni.

Un file costruito appositamente e inviato tramite messaggio o posta elettronica può portare la vittima ad attivare il contenuto senza incontrare la protezione prevista. La falla ha ottenuto 8,8 punti su 10 secondo il sistema CVSS e coinvolge varie versioni di Windows 10, Windows 11 e Windows Server. Microsoft l’ha inclusa tra i problemi già sfruttati durante attacchi effettivi.


Numeri diversi, stesso allarme

Il conteggio complessivo cambia a seconda del metodo adottato dai ricercatori: Tenable parla di 1.407 vulnerabilità, mentre Cisco Talos ne indica 1.415. La differenza non modifica il dato principale, ovvero la dimensione eccezionale del pacchetto distribuito il 13 ottobre 2026.

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La tornata comprende Windows, Office, servizi per le imprese e strumenti destinati agli sviluppatori. Ogni difetto viene associato a un identificativo CVE, lo standard pubblico che consente di catalogare e seguire le vulnerabilità informatiche.


I rischi per reti e applicazioni

Tra i problemi resi noti prima della correzione compare CVE-2026-108398, legato a .NET Framework. In circostanze specifiche può consentire di oltrepassare i controlli di Windows Defender Application Control, il sistema con cui le aziende stabiliscono quali programmi possono essere eseguiti; Microsoft non ha però segnalato attacchi attivi collegati a questo caso.

Sono state inoltre corrette CVE-2026-70229, relativa ad Active Directory Domain Services, e CVE-2026-70571, associata a Microsoft Exchange Server. La prima può permettere l’esecuzione di codice attraverso un pacchetto di rete preparato ad arte; la seconda può produrre un effetto analogo tramite un messaggio di posta malevolo elaborato dal server. Entrambe sono state classificate come critiche.


L’intelligenza artificiale amplia la ricerca

L’aumento dei casi individuati si accompagna a un maggiore utilizzo dell’intelligenza artificiale nell’analisi del codice. Nel rapporto del 7 ottobre, Microsoft ha attribuito a FORGE, il proprio laboratorio dedicato alla ricerca delle vulnerabilità, l’individuazione di 140 problemi di Windows tra maggio e settembre 2026; 52 sono poi entrati nel pacchetto di settembre.

Il laboratorio si appoggia a MDASH, una piattaforma che coordina modelli di intelligenza artificiale e strumenti di controllo. Automatizzare la ricerca aiuta a scoprire più rapidamente comportamenti anomali, ma non elimina il lavoro successivo: ogni segnalazione deve essere confermata, corretta, verificata rispetto alla compatibilità e infine distribuita sui sistemi interessati.

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