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Tecnologia 1 min di lettura2 ore fa

WebAI di Opera porta l’IA direttamente sul computer

Il browser punta sull’elaborazione locale per limitare l’invio di documenti e testi verso infrastrutture remote

Opera ha presentato WebAI, una soluzione che porta l’elaborazione dell’intelligenza artificiale direttamente sul computer dell’utente. L’obiettivo è utilizzare la potenza del dispositivo attraverso il browser, senza affidare ogni operazione a server esterni.

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Come cambia l’elaborazione dei dati

Oggi molte funzioni basate sull’intelligenza artificiale dipendono da sistemi remoti. Quando si chiede a un chatbot di sintetizzare un documento o esaminare un testo, le informazioni vengono in genere trasferite a un’infrastruttura cloud, dove sono analizzate prima di tornare sul dispositivo.

Questo meccanismo consente di sfruttare la capacità dei centri dati, ma comporta anche interrogativi sulla riservatezza dei contenuti. A questi si aggiungono i costi legati alla gestione dei server e il consumo energetico associato alla crescita delle infrastrutture necessarie.

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L’intelligenza artificiale sul PC

WebAI si colloca nel filone dell’intelligenza artificiale locale, che utilizza processore e componenti del computer invece di appoggiarsi interamente a risorse esterne. In questo modo il browser può occuparsi direttamente di alcune operazioni sui testi e sui documenti.

Il modello riduce la necessità di trasferire i contenuti verso servizi remoti e affronta quindi anche il tema della privacy. La disponibilità di queste funzioni dipenderà dalla dotazione del PC, poiché l’elaborazione viene affidata alla potenza hardware del dispositivo.

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