Volkswagen dimezza le varianti: cosa cambia dal 2035
Il marchio di Wolfsburg prepara una gamma più compatta, con modelli condivisi tra i diversi marchi e una transizione elettrica sempre più centrale.
La futura Volkswagen avrà un listino molto più contenuto rispetto a quello attuale: il numero di modelli e varianti potrebbe ridursi fino alla metà. Non si tratterà però di una cancellazione generalizzata, bensì di un riassetto progressivo pensato per evitare sovrapposizioni tra vetture simili.
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Meno modelli, identità più nette
La strategia è stata illustrata dall’amministratore delegato Thomas Schafer al Salone dell’Auto di Parigi 2026. Secondo il dirigente, la casa tedesca manterrà una continuità nella propria offerta, intervenendo soprattutto dove più marchi del gruppo propongono automobili appartenenti alla stessa fascia.
L’obiettivo è arrivare al 2035, data collegata all’ipotesi di stop alle auto termiche in Europa, con una gamma rinnovata e meglio organizzata. In questo scenario non sarebbe più necessario affiancare modelli equivalenti come Polo e ID. Polo oppure T-Cross e ID. Cross, mentre Cupra e Skoda avranno un ruolo sempre più rilevante nella crescita delle vetture elettriche.
La riduzione servirà anche a recuperare una riconoscibilità più marcata per ciascun marchio. Quattro automobili costruite sulla stessa base tecnica e distinguibili soltanto per pochi elementi rischiano infatti di sottrarsi clienti a vicenda, cancellando parte dei benefici ottenuti grazie alla produzione condivisa.
La collaborazione ridisegna i marchi
Un primo esempio del nuovo metodo è rappresentato dalle piccole elettriche ID. Polo, ID. Cross, Cupra Raval e Skoda Epiq. I progetti saranno sviluppati in modo coordinato e, all’interno di ogni segmento, un solo marchio del gruppo dovrebbe assumere il compito di proporre quella determinata tipologia di vettura.
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Anche la futura utilitaria derivata dal prototipo ID. Every1 dovrebbe utilizzare una versione più compatta della piattaforma destinata alla ID. Polo. La scelta punta a distribuire meglio le competenze tra le aziende della famiglia Volkswagen, impedendo che una crescita eccessiva di un marchio finisca per penalizzarne un altro.
Il ridimensionamento del listino, quindi, non coinciderà necessariamente con un’immediata uscita di scena dei modelli con motore tradizionale. Sarà piuttosto il risultato di una selezione graduale, accompagnata da una maggiore integrazione tecnica e commerciale tra i marchi del gruppo.
Nel frattempo, il 2026 conserverà anche un forte legame con la tradizione sportiva: per i 50 anni della Golf GTI arriverà la GTI Edition 50, accreditata di 325 CV e indicata come la versione più potente mai realizzata per questa famiglia. La nuova ID. Polo GTI contribuirà invece ad ampliare l’offerta delle compatte sportive elettriche.
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