Vivo X500 Pro Max, fotocamere al vertice e video
Provato a Tenerife il nuovo smartphone Vivo con teleobiettivo da 200 megapixel e accessori fotografici fino a 2.499,99 euro
Vivo X500 Pro Max si propone come uno degli smartphone più completi per la fotografia mobile. Lo abbiamo provato a Tenerife, tra coste oceaniche e paesaggi vulcanici, verificando anche il funzionamento dell’impugnatura fotografica e dei due convertitori tele disponibili separatamente.
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Un hardware da fascia alta
Il dispositivo utilizza il chipset MediaTek Dimensity 9600 Pro, realizzato da TSMC con processo N2P a 2 nanometri. La memoria interna arriva a 1 TB, mentre la dotazione di RAM si ferma a 12 GB. Il display ZEISS Master Color è un pannello 8T LTPO da 6,85 pollici, con risoluzione 2K, frequenza variabile da 1 a 144 Hz e luminosità massima dichiarata di 4.400 nit.
Lo schermo ha restituito immagini fedeli alla scena ripresa, un aspetto utile soprattutto quando si lavora con i controlli manuali. La batteria BlueVolt da 6.750 mAh può risultare contenuta durante le registrazioni video, ma la ricarica via cavo FlashCharge a 90 W permette di recuperare rapidamente energia.
La struttura segue il disegno Tideline e integra un grande elemento circolare dedicato alle fotocamere. Il peso del modulo non compromette troppo l’equilibrio, anche se la sporgenza può risultare scomoda nelle tasche. In Italia il telefono è proposto nelle colorazioni Starry Gray e Moonlit Black, con certificazione IP68 e IP69, a partire da 1.599,99 euro nella versione da 12 GB di RAM e 256 GB di memoria.
Le tre fotocamere posteriori
La fotocamera principale ZEISS TrueDynamic abbina un sensore vivo x Sony LYTIA L910 da 50 megapixel, formato da 1/1,28 pollici, apertura f/1.57 e focale equivalente di 24 millimetri. Il sensore integra la tecnologia LOFIC per gestire meglio alte luci e gamma dinamica, che in modalità video arriva, secondo Vivo, a 17 EV.
Le immagini sono definite, con colori gradevoli ed esposizione generalmente equilibrata. In condizioni di luce molto scarsa l’elaborazione HDR tende però a schiarire le ombre più del necessario. La modalità Zeiss Natural Color è quella che ha fornito la resa più convincente durante le prove.
Il teleobiettivo è il componente più ambizioso del sistema. Utilizza un sensore Ultra-Sensing HP0 da 200 megapixel e 1/1,4 pollici, con apertura f/2.67 e focale equivalente di 85 millimetri. La certificazione ZEISS APO riduce le aberrazioni cromatiche, mentre la stabilizzazione ottica di livello CIPA 7.0 aiuta nelle riprese a mano libera con tempi più lunghi.
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La nitidezza rimane elevata fino a circa 10 ingrandimenti. Oltre questo valore l’intelligenza artificiale può creare imperfezioni su foglie, capelli e superfici texturizzate, pur mantenendo risultati ancora utilizzabili. Anche la modalità macro è efficace e consente di fotografare soggetti ravvicinati senza avvicinarsi troppo.
L’ultragrandangolare monta invece un sensore JN5 da 50 megapixel e 1/2,75 pollici, con apertura f/2.0, focale equivalente di 15 millimetri e messa a fuoco automatica. La resa è buona, anche se Vivo ha adottato una soluzione più tradizionale rispetto a Oppo, che sul Find X10 Pro Max ha utilizzato un ulteriore sensore da 200 megapixel.
Convertitori e registrazione video
Per ampliare la portata del teleobiettivo, Vivo propone due convertitori ottici esterni da montare sull’impugnatura dedicata. Il modello ZEISS Gen 2 porta la focale equivalente a 200 millimetri e, attraverso lo zoom digitale, raggiunge 400, 800 e 1.600 millimetri. Il Gen 2 Ultra parte invece da 400 millimetri e arriva fino a 3.200 millimetri equivalenti, offrendo più di 10 modalità di scatto.
Alla focale nativa la qualità è molto alta e l’esperienza ricorda quella di una fotocamera a obiettivi intercambiabili. Gli accessori sono utili per concerti e fotografia naturalistica, ma diventano ingombranti quando vengono trasportati insieme. Il kit completo con entrambi i convertitori e l’impugnatura costa 2.499,99 euro.
Sul fronte video, X500 Pro Max registra in 4K a 240 fotogrammi al secondo anche per riprese prolungate, nelle modalità Video, Video Pro e Slo-mo. Sono presenti anche il formato Cinematic Pro Log Video, calibrato su una gamma dinamica di 17 EV, e la registrazione 4K Cinematic Portrait Video con profili cromatici sviluppati insieme a ZEISS.
La resa video è il punto più riuscito del telefono: le immagini sono nitide e la stabilizzazione è efficace. In questo ambito il coordinamento tra componenti e trattamento digitale appare particolarmente raffinato, mentre il prezzo resta il principale limite del dispositivo e dei suoi accessori.
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