Una nuova scorciatoia sui Googlebook: Chrome trasforma i siti in app
Con Chrome 155 arriva la possibilità di installare quasi ogni pagina come applicazione autonoma, anche quando il sito non supporta lo standard PWA.
L’aggiornamento a Chrome 155 introduce sui Googlebook una funzione destinata a cambiare il modo di usare molti siti: quasi qualsiasi pagina internet può essere aggiunta come applicazione separata. Non è più indispensabile che il portale sia stato sviluppato secondo i requisiti delle Progressive Web App.
Douglas
-25% su app da Douglas con Beauty Card
Installazione più semplice per i siti
La novità consente di ottenere un’applicazione autonoma anche da una pagina priva degli elementi normalmente necessari per essere identificata come PWA. In questo modo il sito può essere richiamato direttamente, senza doverlo ogni volta cercare tra le schede aperte del browser.
La modifica risponde alle indicazioni arrivate dagli utenti e amplia le possibilità offerte da Chrome sui nuovi dispositivi. La funzione è legata alla versione 155 del browser per Googlebook e riguarda, in generale, i siti accessibili attraverso il web.
Il limite delle vecchie scorciatoie
Prima dell’intervento, Chrome mostrava il comando per installare un sito soltanto quando riconosceva la presenza delle caratteristiche richieste da una vera applicazione web. Per tutte le altre pagine rimaneva disponibile una soluzione meno completa.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
L’utente poteva infatti salvare un collegamento, ma il richiamo successivo apriva il sito all’interno di una normale scheda del browser. La nuova impostazione elimina questa distinzione e permette di trattare molti più indirizzi come applicazioni indipendenti.
Googlebook punta sull’esperienza da computer
I Googlebook sono arrivati da poche settimane con Googlebook OS, sistema operativo basato su Android e costruito sulle fondamenta di Chrome OS. In questo ambiente Chrome utilizza la versione Android, ma offre funzioni pensate per un impiego assimilabile a quello di un computer.
L’installazione estesa delle pagine web si inserisce proprio in questa impostazione. Il browser non si limita più a mostrare i contenuti in una scheda, ma può trasformare anche siti non progettati come PWA in strumenti richiamabili separatamente.
Continua a leggere
Overdrive è sparito: Sony potrebbe aver colpito il negozio pirata per PS5
Il progetto non è più raggiungibile e l’applicazione ha smesso di funzionare: tra le ipotesi c’è una diffida inviata dagli avvocati di Sony agli sviluppatori.
Chrome contraffatto sul Play Store: l’app fantasma supera 100.000 download
Una copia del browser Google è apparsa tra gli annunci del Play Store, con nome e icona ingannevoli: resta incerto quanti utenti l’abbiano installata.
Character.AI brucia milioni: il paradosso dei chatbot adorati dagli utenti
La piattaforma registra milioni di conversazioni e 12 milioni di utenti mensili, ma i costi dell’infrastruttura hanno reso insostenibile il suo modello di business.
Nothing punta sugli occhiali intelligenti: due modelli in arrivo
Le indiscrezioni descrivono una coppia di dispositivi con caratteristiche diverse, dalle funzioni audio alla possibile presenza di una fotocamera.