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Tecnologia 1 min di lettura1 ora fa

Una nuova scorciatoia sui Googlebook: Chrome trasforma i siti in app

Con Chrome 155 arriva la possibilità di installare quasi ogni pagina come applicazione autonoma, anche quando il sito non supporta lo standard PWA.

L’aggiornamento a Chrome 155 introduce sui Googlebook una funzione destinata a cambiare il modo di usare molti siti: quasi qualsiasi pagina internet può essere aggiunta come applicazione separata. Non è più indispensabile che il portale sia stato sviluppato secondo i requisiti delle Progressive Web App.

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Installazione più semplice per i siti

La novità consente di ottenere un’applicazione autonoma anche da una pagina priva degli elementi normalmente necessari per essere identificata come PWA. In questo modo il sito può essere richiamato direttamente, senza doverlo ogni volta cercare tra le schede aperte del browser.

La modifica risponde alle indicazioni arrivate dagli utenti e amplia le possibilità offerte da Chrome sui nuovi dispositivi. La funzione è legata alla versione 155 del browser per Googlebook e riguarda, in generale, i siti accessibili attraverso il web.


Il limite delle vecchie scorciatoie

Prima dell’intervento, Chrome mostrava il comando per installare un sito soltanto quando riconosceva la presenza delle caratteristiche richieste da una vera applicazione web. Per tutte le altre pagine rimaneva disponibile una soluzione meno completa.

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L’utente poteva infatti salvare un collegamento, ma il richiamo successivo apriva il sito all’interno di una normale scheda del browser. La nuova impostazione elimina questa distinzione e permette di trattare molti più indirizzi come applicazioni indipendenti.


Googlebook punta sull’esperienza da computer

I Googlebook sono arrivati da poche settimane con Googlebook OS, sistema operativo basato su Android e costruito sulle fondamenta di Chrome OS. In questo ambiente Chrome utilizza la versione Android, ma offre funzioni pensate per un impiego assimilabile a quello di un computer.

L’installazione estesa delle pagine web si inserisce proprio in questa impostazione. Il browser non si limita più a mostrare i contenuti in una scheda, ma può trasformare anche siti non progettati come PWA in strumenti richiamabili separatamente.

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