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TIM, Poste accelera: cosa cambia dopo l’OPAS

Con circa l’86% di TIM, Poste Italiane avvia il coordinamento del gruppo e prepara il piano industriale della nuova realtà integrata previsto per il primo trimestre 2027.

A soli cinque giorni dalla conclusione dell’OPAS, Poste Italiane ha iniziato a esercitare un ruolo diretto nella gestione strategica di TIM. Il Consiglio di Amministrazione ha approvato l’avvio dell’attività di direzione e coordinamento, insieme alle regole che disciplineranno i rapporti tra le due società.

L’operazione segna il passaggio dalla conquista della partecipazione al primo atto concreto del percorso di integrazione. Dopo l’offerta, il gruppo guidato dall’amministratore delegato Del Fante e dal direttore generale Lasco controlla circa l’86% di TIM.


Poste prende il controllo del coordinamento

Il nuovo regolamento definisce competenze, responsabilità e modalità di scambio delle informazioni tra Poste Italiane, TIM e le società controllate. Il coordinamento sarà svolto attraverso gli organi di vertice e le strutture organizzative di Poste, compresi il Consiglio di Amministrazione, l’amministratore delegato e il direttore generale.

Sul piano operativo, Poste potrà gestire alcune funzioni in modo centralizzato oppure armonizzarle tra le diverse società. L’obiettivo indicato è sfruttare possibili economie di scala e rendere più efficienti i processi condivisi.


TIM resta autonoma sul piano giuridico

L’inserimento di TIM nel perimetro del gruppo Poste non cancella l’indipendenza giuridica della società telefonica né quella delle sue controllate. Questo principio mantiene un rilievo particolare anche per gli azionisti di minoranza.

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Poste avrà comunque accesso alle informazioni sulle iniziative più importanti di TIM e sarà chiamata a esaminare in anticipo le operazioni ritenute strategiche. Il regolamento stabilisce così un sistema di supervisione e raccordo, lasciando formalmente intatta l’autonomia legale delle società coinvolte.


Il prossimo passaggio sarà il piano industriale

La fase appena aperta dovrebbe servire a individuare le prime integrazioni sul fronte industriale e organizzativo. Poste Italiane aveva già indicato durante l’OPAS l’intenzione di presentare il piano industriale della nuova realtà unificata nel primo trimestre del 2027.

Il provvedimento approvato dal consiglio rappresenta quindi la struttura di governo destinata ad accompagnare quel progetto. Le decisioni sulle sinergie, sulle funzioni da coordinare e sulle iniziative comuni potranno essere preparate all’interno del nuovo assetto di direzione.

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