Tessera elettorale sul telefono: cosa manca prima del debutto
La versione digitale è già prevista dalla legge, ma il suo utilizzo dipenderà da regole tecniche ancora da approvare per rilascio e controllo al seggio.
La prossima tessera elettorale potrebbe affiancare il documento cartaceo con una versione consultabile dallo smartphone. Non cambierà il modo di votare, che continuerà a essere segreto: la novità riguarderà esclusivamente la possibilità di presentare al seggio un documento digitale. Prima, però, dovranno essere chiariti diversi aspetti pratici.
Il debutto dipende dai decreti
La legge ha già previsto l’opzione digitale, ma non ha ancora definito il percorso concreto per ottenerla. Mancano infatti i decreti attuativi, ai quali spetterà stabilire come verrà generato il documento, dove sarà memorizzato e quali passaggi saranno necessari per mostrarlo durante le votazioni.
Il termine fissato dalla normativa per l’adozione di queste disposizioni è di dodici mesi dall’entrata in vigore della norma che ha introdotto la tessera digitale. Fino alla pubblicazione delle regole tecniche non è quindi possibile sapere quale applicazione verrà utilizzata né con quali strumenti il personale elettorale controllerà il documento.
I dati potrebbero arrivare dall’ANPR
L’ipotesi prevista è di partire dalle informazioni già disponibili nell’ANPR, l’Anagrafe nazionale della popolazione residente. In questo modo, l’elettore non dovrebbe reinserire da capo i propri dati per richiedere la tessera sul telefono.
Tra gli strumenti considerati c’è anche IT-Wallet, il portafoglio digitale italiano destinato a raccogliere alcuni documenti in formato elettronico. Il possibile inserimento al suo interno, tuttavia, resta subordinato alle indicazioni operative che saranno contenute nei provvedimenti attuativi.
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Il controllo al seggio resta decisivo
La difficoltà principale non riguarda soltanto l’esibizione della tessera. Il documento serve anche a registrare la partecipazione al voto attraverso gli appositi spazi, perciò la versione digitale dovrà essere collegata a una procedura capace di confermare l’identità elettorale e annotare correttamente l’avvenuta votazione.
Dovranno essere stabilite anche le modalità per utilizzare, nel seggio in cui l’elettore è iscritto, una copia cartacea della tessera digitale. Questo passaggio sarà essenziale per garantire che il nuovo formato possa funzionare senza creare problemi nella registrazione del voto.
La tessera cartacea non scompare
L’introduzione del formato elettronico non comporta, almeno per ora, l’obbligo di rinunciare alla tessera tradizionale. La versione sullo smartphone è pensata come uno strumento aggiuntivo e la sua convivenza con il documento cartaceo sarà regolata dai decreti ancora attesi.
Non sarà dunque necessario cambiare immediatamente le proprie abitudini. L’obiettivo è offrire un’alternativa digitale a un documento che può essere dimenticato, smarrito o rovinato, lasciando da definire tempi e procedure per il suo effettivo utilizzo alle prossime elezioni.
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