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Tecnologia 2 min di lettura30 set

EVGA-NVIDIA, la frattura vista dall’interno: il nodo Founders Edition

Un ex responsabile di prodotto ricostruisce il deterioramento dei rapporti tra EVGA e NVIDIA, tra margini sempre più stretti e informazioni condivise all’ultimo momento.

Per EVGA il problema non fu soltanto commerciale: il vero ostacolo divenne la trasformazione di NVIDIA da semplice fornitore a concorrente diretto. A ricostruire dall’interno le ragioni dell’addio al mercato delle schede grafiche è Brendon Ray Hendrick, responsabile di prodotto dell’azienda tra il 2016 e il 2019.

L’uscita di EVGA dal settore è stata annunciata più di quattro anni fa, prima del debutto delle RTX 40. Le RTX 30 sono rimaste così gli ultimi prodotti realizzati dalla società in questo comparto, che per anni l’aveva resa una delle partner più apprezzate nella produzione di schede GeForce GTX e RTX.


Le Founders Edition hanno cambiato il mercato

Secondo Hendrick, la svolta negativa coincise con la crescente affermazione delle Founders Edition basate sull’architettura Pascal, associata alle GeForce GTX 10. Da quel momento NVIDIA iniziò a competere sempre più direttamente con i produttori che utilizzavano i suoi stessi chip.

EVGA, come gli altri partner, doveva inoltre mantenere in catalogo almeno una scheda al prezzo consigliato da NVIDIA. In molti casi questo obbligo rendeva necessario vendere il prodotto senza margine o addirittura in perdita, mentre le schede realizzate direttamente da NVIDIA diventavano più avanzate sia nella gestione delle frequenze operative sia nel raffreddamento.

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Un rapporto sempre meno sostenibile

Il miglioramento delle soluzioni proprietarie riduceva il vantaggio di affidarsi a un produttore esterno. Per EVGA diventava quindi più difficile giustificare la propria presenza sul mercato, soprattutto in un contesto in cui NVIDIA controllava contemporaneamente la fornitura dei componenti e una parte crescente dell’offerta finale.

A complicare ulteriormente la situazione ci fu anche la gestione delle informazioni. Hendrick ricorda che, negli ultimi anni, EVGA riceveva le specifiche definitive delle nuove unità grafiche quasi nello stesso momento in cui venivano rese pubbliche, con pochissimo spazio per preparare i propri prodotti.

NVIDIA avrebbe inoltre rafforzato le misure contro la diffusione anticipata dei dati, ricorrendo anche a filigrane digitali differenti per ciascun partner. Nella ricostruzione dell’ex dipendente, la combinazione tra concorrenza interna, margini compressi e comunicazioni sempre più limitate rese progressivamente insostenibile la collaborazione.

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