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Bollette, 840 euro l’anno per la luce: il margine di risparmio è del 20%

Il rapporto europeo sui mercati energetici fotografa spese ancora alte, forti divari tra Paesi e la posizione delle famiglie italiane.

Il peso delle bollette si nota spesso soltanto quando si sommano tutti i pagamenti effettuati nell’arco dell’anno. Nel 2025 ogni famiglia dell’Unione europea ha destinato in media 840 euro all’elettricità e 1.170 euro al gas, con un possibile risparmio stimato fino al 20%.


Le cifre cambiano molto da Paese a Paese

La media europea nasconde differenze profonde. Per la corrente, la spesa annuale va dai 233 euro richiesti in Ungheria ai 1.588 euro della Svezia. Sul gas, invece, si passa dai 292 euro della Lituania ai 3.275 euro dei Paesi Bassi.

Anche il rapporto tra bollette e reddito mostra una distanza significativa tra gli Stati membri. L’elettricità assorbe dall’1,2% al 3,9% del reddito mediano nazionale, mentre per il gas l’intervallo si estende dall’1,1% registrato in Spagna al 6,4% dei Paesi Bassi. A incidere sono i prezzi, i consumi domestici e il diverso livello dei redditi.


In Italia pesa meno la corrente

Nel nostro Paese una famiglia spende mediamente 665 euro l’anno per l’elettricità, pari al 2,0% del reddito mediano. Per il gas il conto medio raggiunge invece 975 euro, con un’incidenza del 2,9%.

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Pur risultando inferiori alla media dell’Unione, questi importi restano più elevati rispetto alla fase precedente alla crisi energetica iniziata nel 2022, dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Il confronto evidenzia quindi che il calo della pressione rispetto ai picchi dell’emergenza non ha riportato le famiglie ai livelli di spesa precedenti.


La sfida della nuova elettrificazione

Il rapporto 2026 di ACER e CEER valuta se il settore delle vendite energetiche sia pronto a sostenere l’aumento dell’elettricità nei consumi senza trasferire costi eccessivi sui cittadini. L’analisi arriva dopo il Piano di elettrificazione varato dalla Commissione europea nel luglio 2026.

L’obiettivo comunitario è portare la quota dei consumi energetici coperta dall’elettricità dal 23% del 2024 al 32% entro il 2030, fino al 46% nel 2040. La crescita della domanda dovrà quindi accompagnarsi a mercati più efficienti, così da contenere l’impatto delle bollette sulle famiglie.

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