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Tecnologia 1 min di lettura12 ott

Telefoni del 2028, la sfida dei modelli enormi passa dalla RAM

Cristiano Amon riferisce una richiesta precisa delle aziende di intelligenza artificiale, ma l’attuale crisi della memoria rende incerta la fattibilità del progetto.

La prossima grande sfida per gli smartphone potrebbe non riguardare soltanto la potenza dei processori. Secondo Cristiano Amon, alcune aziende di intelligenza artificiale chiedono già dispositivi capaci di eseguire modelli molto grandi entro il 2028. Il problema è capire con quale quantità di memoria possano funzionare.

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L’obiettivo fissato per il 2028

Amon, esponente di Qualcomm, ha raccontato che la richiesta è arrivata in modo esplicito da alcune realtà del settore. L’idea è portare sugli smartphone capacità oggi associate a sistemi molto più potenti, facendo girare direttamente sul dispositivo modelli di dimensioni enormi.

Nel descrivere lo scenario, Amon ha parlato di una “battaglia degli agenti”: una competizione nella quale gli assistenti basati sull’intelligenza artificiale potrebbero diventare sempre più autonomi e presenti nelle attività quotidiane. La scadenza indicata per questo salto tecnologico è il 2028.

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La memoria resta il nodo decisivo

Per raggiungere quell’obiettivo non basta aumentare la capacità di calcolo. I modelli più grandi richiedono infatti una dotazione di RAM molto consistente, proprio mentre il mercato della memoria sta attraversando una delle fasi più difficili degli ultimi anni.

Da qui nasce il dubbio principale: non è ancora chiaro dove reperire i quantitativi necessari per equipaggiare i futuri telefoni. La richiesta delle aziende di intelligenza artificiale è quindi definita, ma la disponibilità concreta della memoria rappresenta ancora l’ostacolo da superare.

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