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Tecnologia 2 min di lettura6 giorni fa

Snapdragon X2 apre a Linux: ASUS e Ubuntu pronti a partire

Qualcomm ha avviato il percorso di compatibilità con Ubuntu per la nuova famiglia Snapdragon X2, ma la certificazione richiederà tempo e i primi laptop restano legati a una finestra ancora lontana.

Per chi aspettava un’apertura reale di Qualcomm al mondo Linux, la novità è arrivata, ma non subito nei tempi sperati. La casa americana ha confermato che la famiglia Snapdragon X2 sarà coinvolta nel supporto a Ubuntu, con ASUS indicata come primo nome del progetto.

Il punto, però, è che non si tratta di un via libera immediato. La certificazione è appena partita e il calendario resta lungo: secondo le indicazioni diffuse, il traguardo dovrebbe essere raggiunto nella prima metà del 2027, quindi prima che i primi notebook arrivino davvero sul mercato potrebbe passare ancora parecchio tempo.


Il supporto Linux non parte ovunque

L’annuncio non riguarda l’intera linea Snapdragon, ma soltanto i chip della serie Snapdragon X2. È quindi una svolta parziale, almeno per ora, e non estesa alla generazione precedente.

Lo Snapdragon X2 Elite, mostrato circa un anno fa allo Snapdragon Summit 2025, era stato presentato come soluzione di punta per portatili e dispositivi ad alte prestazioni. Finora, però, lo si è visto quasi solo con Windows 11, lasciando scoperto proprio il fronte Linux che molti utenti avevano chiesto sin dall’inizio.

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ASUS promette i primi dispositivi

Tra i partner iniziali figura ASUS, che sostiene di voler portare Ubuntu sui propri modelli Snapdragon X2 entro la prima metà del prossimo anno. Al momento, però, il produttore non ha chiarito quali dispositivi saranno coinvolti.

Non è noto neppure se si tratterà di versioni Linux di notebook già in commercio oppure di prodotti nuovi pensati fin dall’inizio per questa piattaforma. Se si andasse nella prima direzione, resterebbe aperto anche il tema delle immagini di sistema, utili per chi volesse passare autonomamente da un ambiente all’altro.

In sostanza, il supporto a Linux è stato messo nero su bianco, ma per vedere i primi effetti concreti servirà pazienza. Qualcomm ha avviato il lavoro, ASUS è stata messa in prima linea e Ubuntu resta la distribuzione scelta per la certificazione, ma il percorso non sarà rapido.

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